In una nota indirizzata lunedì scorso al direttore generale della Asl di Latina, Ilde Coiro, al direttore sanitario Carlo Saitto, all'Aiop Lazio ed a tutte le organizzazioni sindacali di categoria, l'amministratore unico dell'Istituto chirurgico ortopedico «Salus», di cui la «Sorriso sul mare» fa parte, Carlo Dori, concede alla Ausl di Latina dieci giorni di tempo per comunicare la possibilità (o meno) di modificare la proposta avanzata dalla stessa direzione sanitaria, nella riunione del 25 luglio scorso, relativamente alla dimissione di tutti i pazienti neocronici, pena, appunto, l'avvio, senza indugio, della procedura di licenziamento collettivo di tutto il personale in esubero.
Il dott. Dori evidenzia, altresì, «l'assurdità della proposta avanzata dalla Ausl, laddove si insiste che la dimissione dei pazienti faciliterebbe il processo di riconversione della nostra struttura sanitaria, non tenendosi in alcun conto quanto più volte ribadito dalla Regione Lazio e cioè, che i lavori di ristrutturazione non potranno essere effettuati, sino a quando non sarà concluso l'iter autorizzativo, ai sensi della legge 424/06».
L'amministratore della «Sorriso sul mare» ribadisce, pertanto, la grave situazione di crisi in cui versa la casa di cura e minaccia i licenziamenti.
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22/08/2008