Il problema è vecchio, anzi, secondo Zottola, si è aggravato e sta causando notevoli danni alle strutture turistiche presenti nella zona, sia materiali che di immagine. «Sono state del tutto inutili -dice inoltre il presidente- le innumerevoli segnalazioni affettuate dagli operatori al numero verde preposto, in quanto il servizio di supporto con le autobotti si è dimostrato, com'era facilmente prevedibile, del tutto inesistente, tempisticamente e quantitativamente parlando, nel rifornire tutte le attività interessate». Un fatto che però Zottola non si spiega e che intende chiarire nelle sedi opportune, «è come mai qualche attività viene regolarmente rifornita mentre altre vengono lasciate completamente all'asciutto». Qual è il criterio, insomma, con cui gli addetti al numero verde, che registrano le chiamate, gestiscono i rifornimenti. «Il risultato -aggiunge Zottola- è che gli operatori 'meno fortunati' sono costretti a rivolgersi a fornitori privati per l'approvvigionamento idrico necessario per venire incontro alle esigenze dei turisti. Tutto questo, sobbarcandosi evidenti aggravi di costi e subendo, inoltre, ingenti danni». Per risolvere al più presto la situazione di grave disservizio sofferta dagli operatori della riviera di ponente, Vincenzo Zottola invita tutti gli enti preposti, «amministrazione comunale in testa, ad attivarsi in maniera più decisa e ferma nei confronti del gestore idrico, al fine di eliminare in maniera definitiva, almeno in questi ultimi scampoli di estate, i problemi che affliggono tutta la zona di ponente».
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20/08/2008