«A mio avviso - spiega l'esponete dell'Udc - con questo atteggiamento è stata comunque bypassata la volontà dei 3.000 elettori che hanno votato l'Udc. Il sindaco Nardi sta confondendo il suo problema personale sorto nei confronti dell'allora presidente del Consiglio Percoco, con quello che è il compito dell'esecutivo e degli assessori stessi. Pur ammettendo che il nostro operato si è sempre rilevato positivo, ha deciso autonomamente di mandarci a casa solo perché abbiamo fatto barriera compatta per difendere, dopo il consiglio comunale del 26 maggio scorso, il nostro compagno di partito. Questo non è un buon motivo. Nonostante tutto sarei disposto ad uscire dalla scena politica pur di non dover vedere rinnegati i valori nei quali ho sempre creduto. Adesso l'Udc si è rimesso in gioco, ma per ottenere qualcosa serve la ribellione di tutti non solo la nostra denuncia».
Ros.Ber.
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09/08/2008