Dai 5 milioni di euro annuali per tre anni, la finanziaria porta il budget economico smaltito per i cinque comuni Aprilia, Anzio, Ardea, Nettuno e Pomezia a 3 milioni e 800 mila euro quando il piano completo di risanamento economico di tutti i 55 nuclei abusivi di Aprilia, avrebbe un costo stimato dagli uffici tecnici dei lavori pubblici in 130 milioni di euro. «Dal prossimo anno - annuncia Forte - proporrò di modificare la legge e di tornare all'ipotesi di partenza, ossia a quella di destinare tutti gli interventi solo al comune di Aprilia. D'altronde ricordo che questa era l'idea originaria, perché Aprilia rappresenta una realtà molto particolare che ha bisogno di una legge specifica. Già dai prossimi mesi mi adopererò presso il presidente della commissione urbanistica Moscardelli e le altre forze politiche perché entro il 2009 qualcosa possa realmente cambiare». La modifica alla legge regionale, di modo da riportare i finanziamenti solo per il territorio di Aprilia escludendo gli altri Comuni e incrementare il fondo economico, è condivisa dall'assessore ai lavori pubblici Giovanni Forcina.
«Il Comune di Aprilia non merita un simile trattamento - ci spiega - la nostra cittadina, quarta del Lazio e seconda in provincia di Latina per numero di abitanti, rappresenta una realtà sociale del tutto particolare, per non dire anomala, perché più degli altri comuni interessati dalla legge, vive sulla propria pelle il fenomeno dell'abusivismo, frutto di dinamiche legate alla forte industrializzazione del territorio. Quanto oggi ci viene assegnato dalla Regione Lazio non serve alle esigenze di Comuni molto più piccoli, figuriamoci se può servire ad Aprilia dove almeno 58 mila persone sono interessate da interventi igienico-sanitari». «Come al solito - riprende Forte - la Regione Lazio e la maggioranza di centrosinistra approvano provvedimenti che sulla carta sono ineccepibili ma che di fatto risultano del tutto inutili perché le risorse che poi vengono messe a disposizione sono largamente insufficienti».
Intanto i Consorzi sono all'opera per rettificare il tiro sul finanziamento e hanno deciso di chiedere un incontro in Regione. «Sono ore di trattative molto intese - ci dice Franco Gabriele, presidente dei Consorzi - abbiamo chiesto un incontro in Regione e stiamo premendo perché il taglio sia scongiurato. Sembra che gli uffici regionali stiano facendo un passo indietro rispetto alla finanziaria, e abbiano intenzione di riportare il budget economico alla cifra iniziale».
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07/08/2008