Un diverbio avvenuto intorno alla mezzanotte e mezza del 20 luglio e che dal venerdì successivo, quando Soldi si è spento nel reparto di rianimazione del «Goretti», si è trasformato in omicidio.
Da qui l'importanza della perizia necroscopica e degli esami di laboratorio sui prelievi istologici, di cui sarà noto l'esito fra circa un mese. Proprio dall'esito della perizia sarà infatti possibile stabilire se si è trattato di un caso preterintenzionale oppure di omicidio volontario. Al momento è proprio quest'ultima l'accusa rivolta ai due indagati pontini, con particolare riferimento al 28enne che sarebbe stato l'unico a colpire Soldi, mentre il proprietario 40enne del suv Audi sequestrato e due donne lo attendevano, sembra, all'oscuro di quanto stesse accadendo. Con il risultato della perizia medico-legale si saprà in che modo Soldi è stato aggredito: sarà possibile accertare la «costante» rappresentata da quel pugno in testa che tutti i testimoni hanno confermato agli investigatori, ma anche se quel grave trauma toracico è stato causato da una forte ginocchiata sul petto. Il lavoro dei consulenti della Procura è però ancora lungo: molte delle ferite riportate da Soldi, durante i giorni di ricovero, hanno infatti subìto modifiche naturali e, inoltre, bisognerà controllare le cartelle cliniche per ottenere ulteriori informazioni sulle modalità di trattamento dei traumi che sono state effettuate in ospedale, in modo da stabilire con certezza la dinamica della fatale aggressione.
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05/08/2008