Il pubblico ministero aveva chiesto due anni e quattro mesi di reclusione, mentre l'avvocato dell'imputato, del foro di Roma, l'assoluzione.
I fatti contestati si riferiscono al 16 luglio scorso, quando il 31enne, che vive con il padre e la madre, avrebbe chiesto ai genitori duemila euro. Non sarebbe stata la prima volta che il giovane si rivolgeva ai suoi per avere contanti e comprare, così, droga e alcool. Il ragazzo, infatti, farebbe uso di hascisc e marijuana.
I genitori, esasperati dalle continue richieste, in questo particolare episodio, avrebbero rifiutato di accontentarlo. L'uomo, però, non avrebbe accettato un no come risposta ed avrebbe iniziato a colpire la coppia al volto e avrebbe continuato con i calci.
Il rumore e le urla avrebbero attirato l'attenzione di un vicino che, preoccupato per la sorte dei due aveva preferito chiamare i carabinieri.
Solo i militari di Cisterna, coordinati dal maresciallo Cipolla, erano riusciti a fermare il ragazzo, che era stato, a quel punto arrestato.
I genitori del 31enne erano stati trasportati al pronto soccorso, dove erano stati medicati. Avevano riportato lesioni lievi e ecchimosi giudicate guaribili in cinque giorni.
Il giovane era stato, invece, portato nel carcere di via Aspromonte, dove aveva atteso il rito per direttissima.
In aula l'avvocato aveva chiesto i termini a difesa e l'udienza era stata rinviata alla giornata di ieri.
Vai alla homepage
24/07/2008