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Il commento

strategia chiamata porto

Facciamo il porto! Sembra essere la formuletta magica per rilanciare le progettualità dei centri pointini e allettare interessi e sete di gloria imprenditoriale.
Sono almeno cinque i Comuni che stanno ivestendo energie su progetti legati alla portualità: Latina, San Felice Circeo, Terracina, Formia e Gaeta.

Grandi strutture, progetti faraonici nel giro di pochi chilometri.
Per alcuni centri sarà certamente una mossa propagandistica, il tentativo di recuperare consensi o distrarre l'attenzione dei cittadini dagli assillanti problemi quotidiani. Per altri, invece, il progetto può avere sostanza e futuro. Se per gli altri quattro centri si parla di potenziamento della struttura esistente, per Latina il progetto porto significa creare una struttura ex noxo. Dunque per il capoluogo la sfida è ancor più ardua e avvincente ma il grande consenso trasversale che si concentra su tale progetto presenta un elemento di indubbio valore, anche se esso non dovesse mai realizzarsi. Avanzare ambizioni di svilupo sull'area a ridosso della centrale nucleare, significa rievendicare il diritto a non vedere quel territorio a vocazione turistica nuovamente mortificato da un sito nucleare. Ecco perché è comunque indispensabile ande avanti con l'iter e ottenere pezzi di carta e non solo ipotesi di progetto. Così come sarebbe importante che della eventuale realizzione del porto non fossero incaricati i «soliti noti», cioè quel dedalo di società che, prima o poi, sono riconducibili alle solite holding che hanno in mano l'economia locale.

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23/07/2008










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