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Il sindaco Virginio Bonanni rimane sereno davanti alle pesanti accuse di ingerenze rivoltegli dal vicesindaco Ambrosetti

«Vado avanti per la mia strada»
FiuggiPrevista per la giornata di domani una riunione di maggioranza

Francesca Ludovici
FIUGGI Grande fermento nella cittadina termale alla luce della recente notizia, che vedrebbe una frammentazione all'interno della maggioranza, avvalorata dalla restituzione della delega, operata dal consigliere ex delegato allo sport ed alle politiche giovanili Nunzio Ninni, che potrebbe produrre addirittura, la fine anticipata dell'era Bonanni.

La causa di tale spaccatura risiederebbe infatti nella incapacità del primo cittadino di coinvolgere attivamente i propri collaboratori.
«Io sono quello che sono, Virginio Bonanni si conosce da sempre ed è sempre stato coerente con se stesso e con gli altri».
Il Sindaco della cittadina termale, non si è quindi scomposto davanti alle accuse rivoltegli dal vicesindaco Pierluigi Ambrosetti, di essere un sorta di «podestà», ed ha aggiunto, «io ho sempre lasciato libertà di manovra a tutti i miei assessori e consiglieri, non mi sono mai intromesso nelle loro decisioni.
Non credo, che oggi nel regime democratico nel quale viviamo, si possa parlare in nessuna parte d'Italia di un sindaco assolutista, che decide e dispone per gli altri».
Eppure Sindaco le è stata rivolta un accusa ben precisa ovvero quella di non coinvolgere tutti gli amministratori nelle decisioni importanti, è possibile che non faccia un minimo di autocritica? «Se mi sono intromesso l'ho fatto solo per le decisioni finali che comunque sono state portate all'attenzione del consiglio comunale ed ivi approvate a maggioranza».
Queste stesse accuse che oggi riempiono le pagine dei giornali, le sono mai state rivolte nelle opportune sedi?
«Non è che si vada sempre d'accordo, ma accuse così no non mi sono mai state rivolte nelle sedi ufficiali, pertanto auspico, che domani, durante lo svolgimento del consiglio di maggioranza, si possa arrivare ad un chiarimento, da parte mia vi è la completa disponibilità al dialogo, purché sia costruttivo.
Io ho sempre percorso una strada maestra condivisa da tutti, se questa però venisse a perdere consensi, sono pronto a mettermi da parte».
Solo nel corso della giornata di domani sarà quindi possibile capire quale sia il vero stato della «crisi» e se questa presenti i caratteri dell'irreversibilità, tanto da decretare la fine anticipata dell'attuale amministrazione cittadina.

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21/07/2008










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