Una di queste è stata presentata al sindaco Antonio Raimondi dal comitato spontaneo "Monte Cristo", coordinato da Cosmo Di Vasta, che qualora venisse approvata porterebbe importanti trasformazioni su quest'area, quella di Monte Cristo, compresa tra le strade provinciali Il Colle e sant'Agostino e la strada regionale Flacca: strategica per lo sviluppo turistico nell'area di ponente. Secondo il piano regolatore generale del 1973, essa è destinata a zona agricola di elevato interesse paesitico, ma da allora sono passati 35 anni e nel frattempo sopra vi si è costruito di tutto. Secondo il comitato, le aree di cui si discute, infatti, erano, fino a 30 anni fa, sfruttate con coltivazzioni di viti, di ortaggi e di olive, e, quindi, ben si poneva la tutela paesistica regionale; adesso, però, che in questa zona sono sorti tessuti insediativi residenziali che ne hanno modificato essenzialmente il carattere agricolo, trasformando il paesaggio ed assumendo la conformazione di zona suburbana, senza criteri precisi e previsioni di sviluppo urbanistico, è forse venuto il momento di modificare la tutela dell'area.
L'osservazione presentata a Raimondi è pertanto quella di passare da "Paesaggio naturale di continuità" a "Paesaggio agrario di rilevante valore". Attualmente sulla zona i proprietari dei terreni hanno realizzato case unifamiliari e di residenza, sono sorte attività produttive, molti interventi abusivi, nonostante il comune di Gaeta abbia inibito ogni attività edilizia. Il cambiamento di tutela, sottolinea il comitato, favorito: sia dalla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria in corso da parte dell'amministrazione, sia dallo studio progettuale di un collegamento viario tra la Flacca e via sant'Agostino, attraverso la viabilità comunale di Monte Cristo, e sia dallo sviluppo di attività produttive, «porterebbe sviluppo e ricchezza ad un territorio che ne ha estremamente bisogno».
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16/07/2008