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Mario Giorgi PRIVERNO Di problemi, ...

Mario Giorgi
PRIVERNO Di problemi, in verità, ne sono stati segnalati diversi dai cittadini negli ultimi tempi. Ma, sono tre quelli che tengono banco e che richiedono un prioritario, immediato intervento da parte dell'amministrazione. Il primo riguarda i lavori delle rotonde di Osteria dei Pignatari e dell'incrocio tra via Madonna delle Grazie, via Boschetto e via Salvo d'Acquisto, frettolosamente iniziati prima delle elezioni del 13 e 14 aprile e praticamente abbandonati a se stessi con gravi rischi per gli automobilisti, malgrado la presenza di una segnalazione orizzontale.

Il secondo è relativo alla situazione in cui versa la zona 167 di Osteria dei Pignatari, lato case Ater e insediamenti privati, dove continui atti vandalici hanno lasciato da mesi al buio il periferico, popoloso, quartiere. Infine, la questione del nuovo dimensionamento scolastico. Domani scade il termine entro il quale alla provincia devono arrivare proposte circa il nuovo Piano da presentare poi in regione per la definitiva stesura. Sul problema negli ultimi tempi l'unica voce che si è alzata è stata quella della Sinistra Arcobaleno, dapprima con il prof. Domenico De Angelis, uomo di scuola e responsabile del comparto per la Cgil, e poi con il consigliere comunale e provinciale Federico D'Arcangeli. Benché l'organizzazione degli Istituti superiori non sia compito dei Comuni, dalla provincia c'era (e c'è) la ragionevole speranza che le amministrazioni comunali si facciano comunque interpreti delle esigenze dei loro territori e diano un contributo in tal senso, aiutando anche la stessa provincia a costruire una proposta che sia il più possibile vicina alle aspettative (ragionevoli) della comunità scolastica provinciale, ha dichiarato qualche giorno fa D'Arcangeli. Dal Comune di Priverno quasi certamente -ha sottolineato lo stesso D'Arcangeli- non arriverà nulla (salvo la proposta "obbligatoria" per la scuola elementare e media), nonostante su questo tema ci sia stato negli anni passati un acceso dibattito, e nonostante si fosse arrivati alla decisione, pressoché unanime, di proporre la costituzione di un unico polo delle Secondarie, accorpando l'Istituto d'Arte "A. Baboto" all'Isiss "Teodosio Rossi", decisione motivata dalla necessità di tentare un rilancio obbligato dell'Istituto d'Arte penalizzato, secondo molti, da una convivenza forzata e del tutto improduttiva con il Liceo artistico di Latina. Che cosa è cambiato? Si tratta di incuria e di insensibilità o ci sono orientamenti diversi nella nuova amministrazione comunale? E' lecito aspettarsi un chiarimento? Sono questi i quesiti posti dal consigliere di opposizione, per i quali forse solo domani si conoscerà la risposta del Comune di Priverno.

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14/07/2008










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