I tre, difesi dall'avvocato Amleto Coronella, avrebbero parlato non di una rapina, ma di essersi recati nel distributore per chiarire l'arresto del compagno della 37enne, Paolo Leone, per truffa ai danni del gestore. L'uomo avrebbe, secondo la denuncia fatta dal gestore dell'attività commerciale, pagato la benzina con una carta di credito clonata. I fratelli, secondo le loro dichiarazioni, avrebbero anche offerto alla presunta vittima il denaro necessario per pagare l'avvocato. In poco tempo, però, la discussione è degenerata e sarebbe nata una colluttazione. Negano, però, di aver preso il denaro. Il gip si è riservato sulla convalida dell'arresto.
S.C.
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09/07/2008