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Calci e pugni ai figli della convivente

Stefania Belmonte
Botte e violenza da parte del convivente della madre. Due ragazzini di 11 e 15 anni sono stati ricoverati all'ospedale Goretti, nella serata di lunedì, per le percosse subìte da Ahmad Hammad, un libanese di 35 anni originario di Beirut e regolare in Italia, il quale ora è stato arrestato dalla polizia.


I fratellini, nati in Italia, ne avranno per una decina di giorni: per fortuna le ferite riportate non sono di grave entità, anche se lo spavento è stato enorme, soprattutto per i problemi al cuore di uno di loro, trovato dagli agenti sdraiato sul letto della camera con il torace dolorante.
Non sarebbe chiaro il motivo per cui l'uomo si è scagliato con tanta violenza sui due bambini, alle 23.45 di lunedì, ma sembra che tutto sia iniziato per una banalità. Il libanese avrebbe chiesto al più grande dove si trovasse il fratello minore e, ottenuta la risposta (l'altro pare fosse andato in bagno), avrebbe iniziato a picchiare entrambi con calci e pugni. Dal suo punto di vista, forse, il tono della risposta non era stato adeguato. Ma si tratta di ipotesi. Il 35enne, infatti, non è nuovo a fatti del genere: identificato dagli agenti della squadra volante, intervenuti immediatamente nell'appartamento di via Marchiafava per bloccarlo, nel suo "curriculum" i poliziotti hanno scoperto numerosi precedenti penali per maltrattamenti in famiglia e reati contro la persona. Quando il personale del I nucleo è entrato nell'abitazione, c'erano anche la madre - una donna somala di 48 anni -, sua sorella e altri figli, questi ultimi rintanatisi nel frattempo nella camera da letto, per proteggersi dalla furia del libanese. Mentre la madre chiamava il 113 e faceva salire i poliziotti fin su a casa, la zia cercava di proteggere almeno gli altri bambini dalla violenza del 35enne. Nel frattempo i fratellini picchiati, erano arrivati al pronto soccorso in ambulanza per essere curati. La madre ha denunciato il convivente, che è stato arrestato. Ieri mattina, davanti al tribunale di Latina, si è svolta la direttissima. Dopo la richiesta dell'avvocato dei termini a difesa, il giudice ha convalidato l'arresto e rinviato al 14 luglio prossimo.

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09/07/2008










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