La decisione è stata adottata nel corso di una affollata riunione urgente indetta dal presidente dell'Ascom Confcommercio di Latina, Italo Di Cocco. Rabbia, amarezza e voglia di reagire sono gli stati d'animo che hanno caratterizzato i commercianti. Le bollette emesse dalla Latina Ambiente, società che gestisce il ciclo dei rifiuti, si riferiscono al pagamento della tariffa rifiuti del 2008 e del conguaglio per gli i anni 2006 e 2007. «Per fare alcuni esempi - afferma Di Cocco - basti dire che ad alcuni commercianti sono arrivate bollette con importi che vanno dai 3.000,00 agli 80.000,00 euro, sfiorando in alcuni casi il 700% di aumento rispetto all'anno precedente. Alcuni commercianti, durante l'incontro, hanno manifestato momenti di rassegnazione ipotizzando la chiusura dell'attività. Batosta che arriva, oltretutto, in un periodo di recessione economica, ecco perché ci siamo attivati». I commercianti rilevano, inoltre, che alcune bollette sono arrivate già scadute per quanto riguarda il pagamento della prima rata, fissato per il 30 giugno. Sulla vicenda, il presidente di Latina Ambiente, Vincenzo Bianchi, commenta: «Non è l'azienda a dover rispondere di questo, noi siamo solo il lato industriale della vicenda. Le tariffe sono state deliberate dal Consiglio comunale, che ha approvato il Piano economico e finanziario passato n commissione. Noi ci siano limitati ad eseguire quanto disposto dalla politica in base ad una legge nazionale. Qui non si tratta di una questione come quella del 2006, in cui fu l'azienda a decidere di spalmare gli arretrati sulle varie bollette». Sul tema delle bollette arrivate in ritardo, Bianchi ha detto: «Purtroppo ci sono stati dei ritardi ma assicuro che non ci sarà nessuna reazione di rivalsa da parte della società sugli utenti». Per presentare ricorso al Tar, la Confcommercio ha attivato un apposito sportello a Latina (Via Volsini, 60 - Tel. 0773/610678), dove è necessario recarsi entro il 10 luglio. «L'iniziativa - dice Di Cocco - è curata dall'ufficio legale dell'associazione e vede già l'adesione di 110 commercianti».
Il ricorso al Tar è contro la deliberazione comunale n°18/2008 che prevede l'approvazione del piano finanziario 2008.
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08/07/2008