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Un operaio 46enne perse la vita quattro anni fa a Podgora

«Giallo» nel cantiere: tre a giudizio

Una tragedia in un cantiere diventata un mistero. Un operaio trovato privo di conoscenza nei pressi di un ponteggio e deceduto nonostante i tentativi dei medici di strapparlo alla morte, l'ipotesi di una caduta da un'altezza di quattro metri ma nessuna frattura o ferita particolare, solo una lesione dietro l'orecchio come se vi si fosse infilato un ferro, un caso su cui gli stessi medici legali hanno avanzato perplessità e che il giudice Lucia Aielli ha deciso ieri di approfondire in dibattimento, rinviando a giudizio i tre imputati di omicidio colposo.


A perdere la vita, durante la ristrutturazione di alcune palazzine della «Bn» a Borgo Podgora, il 14 dicembre 2004, era stato Marcello Bergamo, 46enne di Latina. Un incidente ancora tutto da chiarire. Il 10 dicembre, davanti al giudice Cinzia Parasporo, inizierà il processo per il titolare della ditta per cui lavorava la vittima, Eugenio Casagrande, il direttore dei lavori, il geometra Gianni Agnani, e il titolare della «Bn», Maurizio Martella, difesi dagli avvocati Domenico Oropallo e Maurizio Mansutti.

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08/07/2008










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