Torna quindi l'allarme rosso, ovvero il livello 3 di allerta, quello più elevato, in cui il caldo rappresenta un rischio per la salute, soprattutto di bambini e anziani. Afa e umidità alle stelle caratterizzeranno quindi anche il prossimo week-end, rendendo l'aria irrespirabile, a meno che non si decida di trascorrere la giornata a «mollo» al mare o in piscina, oppure di chiudersi in ambienti refrigerati dall'aria condizionata.
Secondo le previsioni della Protezione civile, quindi, almeno fino a tutto domani, le temperature non subiranno variazioni significative, anzi: i valori massimi rimarranno superiori alla norma.
E il Ministero della Salute fornisce alcuni consigli su come comportarsi in questi giorni: bere più liquidi (in particolare acqua) senza aspettare di avere sete, facendo attenzione, però, se si è affetti da particolari patologie, come quelle cardiache. In quel caso meglio rivolgersi al proprio medico di famiglia. Il consiglio del medico è necessario anche quando si prendono farmaci particolari. Non bere liquidi che contengano alcool o caffeina, né bere grandi quantità di bevande zuccherate: tali bibite - spiegano dal Ministero - causano a loro volta la perdita di più fluidi corporei. Non bere, infine, liquidi troppo freddi.
È importante anche stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti con aria condizionata nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11 e le 15).
Ventilare l'abitazione attraverso l'apertura notturna delle finestre. Può servire anche usare dei ventilatori, che possono fornire refrigerio, ma quando la temperatura supera i 35°C il loro effetto non previene più i disturbi legati al calore. Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra. E se proprio si deve uscire è utile indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell'aria sul corpo.
Vai alla homepage
04/07/2008