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Gianni Ciufo MINTURNO «A Minturno, ...

Gianni Ciufo
MINTURNO «A Minturno, seppur in modo strisciante e latente, emerge una forma di razzismo temperato, portato avanti dall'amministrazione comunale, che offende in maniera eclatante quanti vivono nella soglia di povertà». Queste le dichiarazioni di Maurizio Colacicco, capogruppo di Progetto Città, il quale muove dure critiche al regolamento relativo alle colonie, giudicato «lacunoso, estremamente superficiale ed evanescente».


L'esponente di opposizione sottolinea la mancata previsione di inserimento di un numero minimo di ragazzi diversamente abili, la mancata presenza di figure come psicologi, pediatri e fisioterapisti e l'eccessiva spesa fissata a 30 euro per usufruire delle colonie. «Non sono state indicate - ha detto Colacicco - le varie specie di disabilità che sono plurime, nello stesso tempo si è pensato che tali soggetti siano più di ingombro ai cosiddetti «minori normali», anziché rappresentare un momento alto di positiva ed integrata socializzazione umana. È del tutto carente il regolamento predisposto dall'ufficio servizi sociali per quanto attiene le priorità nella scelta dei singoli ragazzi per ogni turno di vacanza, e se fosse stato preventivamente disposto un accurato e analitico regolamento, i minori interessati avrebbero potuto optare per una delle tre date previste dall'amministrazione comunale. Siccome siamo nel più totale dilettantismo in quelle azioni amministrative che incidono su una potenziale quanto larga base di giovani, questa carenza dimostra l'inaffidabilità e la scarsa professionalità da parte dell'assessorato competente. Inoltre non è pensabile che per dieci giorni di soggiorno climatico un bambino debba pagare 30 Euro; sarebbe stato più utile ridurre e limare in basso questa cifra, intervenendo su tutti gli stabilimenti balneari attraverso iniziative di sponsorizzazione che avrebbero dato un notevole risalto etico all'intero soggiorno climatico. Non è dato sapere se i figli dei meno abbienti potessero partecipare a questa colonia estiva e se qualcuno di loro avesse avanzato apposita richiesta, quale è stato l'orientamento intrapreso dall'amministrazione comunale. L'iniziativa - ha concluso Colacicco - ideata solo all'ultimo istante, è frutto di valutazioni totalmente estemporanee e prive di efficacia logica».
L'altro consigliere di minoranza, Americo Zasa, dal canto suo, ha inviato una nota al sindaco Pino Sardelli e alla Regione, nella quale chiede i motivi del mancato stanziamento di un contributo da parte della Pisana alla Sagra delle Regne. «La festa del grano - ha detto Zasa - tanto importante per il nostro paese non ha ricevuto alcun contributo, a differenza del «Natale al castello che ha ricevuto seimila euro».

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29/06/2008










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