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Chiesto a Regione, Asl e Authority di procedere alla delocalizzazione

I mitilicoltori «scalpitano»

Anna Galise
GAETA I mitilicoltori di Gaeta sono sul piede di guerra, sollecitano la delocalizzazione e il rilascio delle nuove concessioni. Sono fortemente preoccupati infatti per i ritardi della fase attuativa dello spostamento dei mitili, secondo gli accordi sottoscritti da tutte le parti presso la Regione nel maggio 2006.


Dopo una riunione collegiale svoltasi ieri mattina, i rappresentanti sindacali delle attività di mitilicoltura di Gaeta - Massimiliano Sardone (Agci-Agrital), Claudio Costa (Lega Pesca), Giuseppe Ambrosio (Assomitili) - hanno preso infatti carta e penna e inviato una lettera al governatore Piero Marrazzo, alla direzione regionale dei trasporti, all'assessore regionale all'agricoltura e pesca, all'Asl di Latina e alle sedi dell'Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta.
Le nostre associazioni - scrivono - pur apprezzando l'attività svolta dall'assessorato e dalla direzione regionale dei trasporti, denunciano però il ritardo nel rilascio delle licenze di concessione relative alla delocalizzazione degli impianti di mitilicoltura nell'ambito del golfo di Gaeta, che allo stato provoca notevoli danni economici ai concessionari e gravi difficoltà nella programmazione e svolgimento dell'attività lavorativa. In questa fase - aggiungono Sardone, Costa e Ambrosio - in cui gli operatori hanno già sostenuto notevoli investimenti, nel sottolineare che lo spostamento del sito è stato imposto agli stessi concessionari per interesse pubblico, preoccupano le notizie che circolano sulla messa in discussione degli accordi faticosamente raggiunti e sottoscritti da tutte le parti». In buona sostanza, i mitilicoltori di Gaeta sollecitano un chiarimento circa i tempi certi del rilascio delle nuove concessioni ai fini della delocalizzazione. Una delocalizzazione, a questo punto, fortemente sollecitata dagli operatori della mitilicoltura di Gaeta, che, al contrario, non piace invece agli operatori balneari di Formia e alla stessa amministrazione Forte.
Ieri mattina, infatti, nella conferenza stampa per la presentazione dei giochi del mare, l'assessore formiano ai grandi eventi Fabio Pezone, aveva sottolineato proprio le conseguenze negative che la delocalizzazione, così come prevista dall'accordo regionale, avrebbe avuto l'anno prossimo sui giochi del mare, impedendo la realizzazione di alcune gare veliche davanti alla spiaggia di Vindicio.

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21/06/2008










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