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«Rifiuti-gate» campano Un arresto ad Aprilia

Letizia Floreno
APRILIA Un libero professionista che vive ad Aprilia è coinvolto nella maxi inchiesta della Procura di Napoli che nei mesi scorsi ha portato alla luce gravi reati ambientali sulla gestione dei rifiuti in Campania. I carabinieri della Stazione di Campoverde, che fanno capo alla Compagnia di Aprilia, guidata dal Maggiore Luca Nuzzo, l'altro ieri pomeriggio attorno alle 18 si sono recati presso l'abitazione di un uomo di 67 anni originario di Torino, Roberto F.

, un libero professionista. Da tempo l'uomo, a quanto pare da almeno una decina di anni, è domiciliato in un'abitazione alla periferia di Aprilia, a Campoverde. I militari si sono presentati alla porta del suo appartamento per notificargli un arresto in esecuzione di un'ordinanza di misura cautelare emessa lo scorso 13 giugno dalla Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli. All'uomo, che già da tempo si trovava agli arresti domiciliari, per lo stesso motivo, l'altro ieri gli è stato notificato un analogo provvedimento perché il suo caso, che in un primo momento era seguito dal Tribunale di Salerno, ora è passato di competenza al Tribunale di Napoli. «L'esigenza cautelare - hanno spiegato i carabinieri di Aprilia - rientra nel contesto delle indagini per i reati ambientali che riguardano la gestione illecita dei rifiuti in Campania». A quanto pare quello di Roberto F. è un ruolo marginale nell'inchiesta della Procura di Napoli, tanto che la Magistratura gli ha dato il beneficio di scontare il suo debito con la giustizia agli arresti domiciliari, nella casa apriliana dove vivono anche sua moglie e sua figlia. Il 67enne, che non gestisce la sua attività di libero professionista nella cittadina pontina, non avrebbe legami con la criminalità organizzata campana.

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20/06/2008










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