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Il commento

se "ambiente" e' sinonimo di "urbanistica"

Latina e Frosinone hanno alzato le barricate, ma la questione riguarda da vicino anche Rieti e Viterbo; in sostanza riguarda ogni parte del Lazio sulla quale viene istituito, da parte della Regione, un "Parco" (che vive di vita propria, ma che certo risente dell'influenza della Pisana).

E la discussione in atto è lontana anni luce da ciò che potrebbe sembrare di primo acchitto, e cioè una questione squisitamente ambientale. La posta in palio è molto più alta, ed è la gestione urbanistica dei territori e le capacità d'intervento di Comuni e Province. Eh già, perché una volta istituito e perimetrato un Parco, tutto ciò che ricade al suo interno viene praticamente "congelato" fino a quando non viene varato il piano di attuazione. Ed in quel momento, tutto ciò che fino ad allora è stato programmato dagli enti "minori", perde sostanzialmente di efficacia, tanto che zone precedentemente vincolate potrebbero diventare edificabili e viceversa. Ecco dunque l'importanza di questa partita, forse non sempre percepita a dovere dagli amministratori locali, che - se vogliamo - rischiano di trovare svuotate le proprie deleghe urbanistiche. Il Parco, dunque, non è solo uno strumento di tutela di beni ambientali e di zone d'interesse, è anche e soprattutto uno strumento di gestione del territorio. Con queste premesse ci vuole poco a trasformare un "parco dei divertimenti" in un "parco degli orrori". O viceversa.

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17/06/2008










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