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Calcio Eccellenza Domenica sera un verdetto condizionato dalla cattiva sorte ha fermato le ambizioni dei biancocelesti di Gianluigi Staffa

Aprilia spera nel ripescaggio

Mauro Priori
APRILIA Ci vorrà davvero del tempo per digerire la delusione della sconfitta maturata al «Matusa» di Frosinone. Domenica sera un verdetto condizionato dalla cattiva sorte ha chiuso la strada della serie D all'Aprilia di Gianluigi Staffa.

I biancocelesti, dopo il pareggio casalingo ad occhiali (0-0) nella gara d'andata del «Quinto Ricci», nel match di ritorno della finale spareggio play off nazionali di Eccellenza, sono stati battuti per 2-0 dal Boville Ernica che ha conquistato la promozione. I ciociari hanno sfruttato al meglio le opportunità avute, al contrario di un Aprilia sicuramente sfortunata, costretta poi a recitare il mea culpa per le occasioni mancate. A questo punto conta poco aver disputato una discreta stagione, nonostante le varie problematiche dovute dal cambio di allenatore e gli infortuni a catena. Per le rondinelle c'è l'amarezza di arrivare sempre seconde, prima nel girone dell'eccellenza alla spalle del Civitavecchia, ora a un passo dal sogno, nell'epilogo predestinato di questi play off con il Boville Ernica. Certamente in società e nella città stessa sarà sicuramente difficile smaltire la forte delusione di quello che poteva essere e non è stato. Tanti tifosi pontini avevano raggiunto il comunale del capoluogo della Ciociaria, ed è stato davvero duro vedere i volti attoniti degli sportivi apriliani, costretti a prendere la via del ritorno con in mano un pugno di mosche. La delusione più forte è dovuta dal fatto, che l'Aprilia vista con il Boville nell'arco dei 180 minuti non meritava la sconfitta, ma il calcio a volte è così e bisogna accettarlo. Il Boville si gode la sua gioia e raggiunge le 35 squadre neo promosse in D, mentre per l'Aprilia resta il rammarico di aver sfiorato la promozione. Ora l'unica speranza dei pontini è affidata alla domanda di ripescaggio.

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17/06/2008










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