Nei giorni scorsi il capogruppo consiliare
Massimiliano Carnevale aveva di fatto «sfiduciato»
l'assessore all'Ambiente Patrizia Fanti, dichiarandola
«fuori dall'Udc». Lo stesso esponente latinense domenica è
uscito allo scoperto, chiedendo un assessorato in giunta.
Una linea confermata dallo stesso segretario provinciale
del partito. «Abbiamo avuto un incontro per affrontare la
questione politica -ha affermato Michele Forte, all'uscita
dal Palazzo comunale- di certo dobbiamo cercare di uscire
al più presto da questa situazione. Ma non c'è alcun dubbio
che l'Udc ha diritto di avere un posto
nell'amministrazione». Nessun ultimatum comunque, l'ex
senatore ha espresso la propria posizione in maniera
piuttosto pacata. Nel centro-destra non sembrano spirare
venti di guerra. Lo scudocrociato è alla ricerca della
visibilità perduta. La sensazione è che fra le parti si
possa arrivare ad un punto d'incontro senza particolari
traumi. Il sindaco Vincenzo Zaccheo non sembra essere
preoccupato: «Valuteremo attentamente la situazione».
Udc a parte, nel colloquio è stata toccata anche la
vicenda legata a Di Matteo. E su questo versante il
coordinatore provinciale di Forza Italia ha preteso un
segnale distensivo dal presidente della commissione
urbanistica. «Se è vero quel che mi è stato riferito, Ivano
deve fare un atto di umiltà -ha sostenuto il senatore
Claudio Fazzone- a mio giudizio dovrebbe chiedere scusa al
dipendente». Sulle eventuali conseguenze politiche, del
litigio avvenuto in Urbanistica, fra Di Matteo e la signora
De Marchi, il leader di Forza Italia preferisce non
intervenire. «Posso soltanto dire che mi atterrò a quelle
che saranno le decisioni che prenderà il gruppo di Latina»
ha fatto sapere Fazzone. La parola dunque passa agli
«azzurri» di Latina.
(Nella foto in alto, Claudio
Fazzone e Michele Forte «pizzicati» all'uscita dal Comune)
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17/06/2008