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GiudiziariaIl provvedimento adottato dal gip Coccoluto

Tentata estorsione e spaccio Tre giovani alla sbarra

Silvia Colasanti
Sono stati rinviati a giudizio tre dei cinque indagati per la tentata estorsione ai danni di un 25enne di Latina che, in un primo momento, aveva acconsentito a tenere nella sua abitazione 400 grammi di cocaina e, poi, ci aveva ripensato.


Leonardo Petrianni, Stefano Mantovano e Angelo Travali, difesi il primo dall'avvocato Leone Zeppieri e gli altri due dall'avvocato Oreste Palmieri, dovranno comparire davanti al primo collegio il 29 ottobre prossimo.
I tre sono accusati di tentata estorsione e di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A deciderlo è stato il giudice per l'udienza preliminare Tiziana Coccoluto, ieri mattina, nel tribunale di Latina, che ha respinto la richiesta della difesa dell'abbreviato condizionato.
Per Gavillucci e De Gennaro, denunciati nel corso delle indagini della mobile, il gup ha, invece, accolto la richiesta degli avvocati difensori e concesso il rito abbreviato, rinviando per la discussione al 30 settembre prossimo.
Ad arrestare i presunti responsabili furono gli agenti della squadra mobile di Latina, coordinati dall'allora vicequestore Fabio Ciccimarra, a seguito della denuncia della stessa vittima che, esasperata, si era rivolta alla Polizia.
Per paura che i genitori scoprissero quello che aveva accettato di fare, e per non essere coinvolto, il ragazzo aveva cercato di liberarsi. Ha detto, a chi gli aveva fornito la droga, che l'avrebbe restituita.
Gli arrestati, in principio avrebbero acconsentito, ma successivamente avrebbero preteso 15mila euro, quale corrispettivo del valore dello stupefacente, che secondo il 25enne era già stato restituito.
Il ragazzo sarebbe stato anche costretto a salire su un'auto, sotto la minaccia di un'arma, perché si spaventasse e consegnasse il denaro richiesto.
In un altro episodio sarebbe stato anche malmenato. Anche la sua ragazza sarebbe stata minacciata.

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14/06/2008










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