Leonardo Petrianni, Stefano Mantovano e Angelo Travali,
difesi il primo dall'avvocato Leone Zeppieri e gli altri
due dall'avvocato Oreste Palmieri, dovranno comparire
davanti al primo collegio il 29 ottobre prossimo.
I
tre sono accusati di tentata estorsione e di detenzione ai
fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A deciderlo
è stato il giudice per l'udienza preliminare Tiziana
Coccoluto, ieri mattina, nel tribunale di Latina, che ha
respinto la richiesta della difesa dell'abbreviato
condizionato.
Per Gavillucci e De Gennaro, denunciati
nel corso delle indagini della mobile, il gup ha, invece,
accolto la richiesta degli avvocati difensori e concesso il
rito abbreviato, rinviando per la discussione al 30
settembre prossimo.
Ad arrestare i presunti
responsabili furono gli agenti della squadra mobile di
Latina, coordinati dall'allora vicequestore Fabio
Ciccimarra, a seguito della denuncia della stessa vittima
che, esasperata, si era rivolta alla Polizia.
Per
paura che i genitori scoprissero quello che aveva accettato
di fare, e per non essere coinvolto, il ragazzo aveva
cercato di liberarsi. Ha detto, a chi gli aveva fornito la
droga, che l'avrebbe restituita.
Gli arrestati, in
principio avrebbero acconsentito, ma successivamente
avrebbero preteso 15mila euro, quale corrispettivo del
valore dello stupefacente, che secondo il 25enne era già
stato restituito.
Il ragazzo sarebbe stato anche
costretto a salire su un'auto, sotto la minaccia di
un'arma, perché si spaventasse e consegnasse il denaro
richiesto.
In un altro episodio sarebbe stato anche
malmenato. Anche la sua ragazza sarebbe stata minacciata.
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14/06/2008