In particolare
nei servizi pubblici locali che sono un'enormità che
bloccano la concorrenza sul territorio». Parole che
dovrebbero far riflettere la classe politica pontina,
salita sul «banco degli imputati» per gli aumenti
introdotti in diversi servizi. Dall'acqua ai rifiuti,
passando per la corrente elettrica ed i parcheggi a
pagamento. Ai parlamentari della nostra Provincia, (di
maggioranza e di opposizione) spetta il compito di
favorire, con atti conseguenti, il processo di
liberalizzazione (e privatizzazione) del sistema. Unico
vero rimedio contro gli aumenti tariffari che i cittadini
pontini mal sopportano. Scajola ha escluso
categoricamente un ritorno alle cosiddette
«municipalizzate» e l'indizione di gare fra pubblico e
privato per l'affidamento dei servizi. Più spazio dunque
alla concorrenza e al libero mercato. Il teritorio pontino
ne ha più bisogno di altri.
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12/06/2008