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Rispunta il Corridoio tirrenico De Meo: «Ancora di salvezza»

Orazio Ruggieri
FONDI Torna d'attualità e ritornano le polemiche, a Fondi, per la riproposizione, da parte del governo dell'ipotesi del Corridoio tirrenico, l'arteria stradale che collegherebbe in maniera più rapida il sud pontino con Roma, la rete autostradale e, di conseguenza, con il resto d'Europa.


Se n'è parlato in una seduta del consiglio dei ministri e la notizia è subito rimbalzata a Fondi, il centro più penalizzato dall'isolamento viario di cui soffre la parte meridionale della provincia.
A ufficializzare l'indirizzo operativo del Governo in tema di grandi opere infrastrutturali è l'avv. Salvatore De Meo, assessore comunale all'urbanistica e coordinatore cittadino di Forza Italia. «Giacciono sul tavolo del ministro delle infrastrutture - esordisce De Meo - proposte relative alla realizzazione di grandi opere pubbliche, del tipo il ponte sullo stretto di Messina e altre. Tra queste ultime figura anche l'ipotesi del Corridoio tirrenico. Sarebbe un'autentica ancora di salvezza per un territorio e per i suoi operatori in tutti i settori, a cominciare dal Mercato Ortofrutticolo di Fondi, che rischiavano di vedere languire il loro futuro economico per via di una politica a dir poco scellerata, se unita anche all'infelice scelta dello scalo aeroportuale di Viterbo. Siamo convinti - prosegue De Meo - che l'ipotesi infrastrutturale, tanto caldeggiata durante la giunta regionale Storace da quanti ne erano convinti e, al tempo stesso, avversata da ambientalisti e oppositori politici per le ragioni che sorreggevano le loro tesi, è venuta acquistando, successivamente, consensi sempre crescenti da parte di tecnici, operatori e politici. Il comune filo che univa interlocutori anche ideologicamente distanti era il sempre crescente depotenziamento delle capacità operative dell'economia pontina, specie di quella della parte meridionale. Ci si augura, oggi, che, al di là delle polemiche, spesso sterili e preconcette, prevalga il forte senso di responsabilità».
Anche dagli organi direttivi del mercato ortofrutticolo fondano, era stata sollecitata più volte l'attuazione di un collegamento viario adeguato alla valenza europea della struttura di viale Piemonte. In proposito, lo stesso presidente, Giuseppe La Rocca, ha continuamente ribadito l'urgenza di dotare il mercato di adeguate strutture viarie che lo colleghino alla rete autostradale, «così da rendere competitiva, da un punto di vista economico, la merce che già tanto competitiva risulta essere per via delle sue pregiatissime qualità e del suo gusto. Ci auguriamo - sottolinea La Rocca - che ci si attivi concretamente per un'adeguata struttura viaria e che il tutto non finisca in proclami che restano promesse e chimere».

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12/06/2008










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