Se n'è parlato in una seduta del consiglio dei ministri e
la notizia è subito rimbalzata a Fondi, il centro più
penalizzato dall'isolamento viario di cui soffre la parte
meridionale della provincia.
A ufficializzare
l'indirizzo operativo del Governo in tema di grandi opere
infrastrutturali è l'avv. Salvatore De Meo, assessore
comunale all'urbanistica e coordinatore cittadino di Forza
Italia. «Giacciono sul tavolo del ministro delle
infrastrutture - esordisce De Meo - proposte relative alla
realizzazione di grandi opere pubbliche, del tipo il ponte
sullo stretto di Messina e altre. Tra queste ultime figura
anche l'ipotesi del Corridoio tirrenico. Sarebbe
un'autentica ancora di salvezza per un territorio e per i
suoi operatori in tutti i settori, a cominciare dal Mercato
Ortofrutticolo di Fondi, che rischiavano di vedere languire
il loro futuro economico per via di una politica a dir poco
scellerata, se unita anche all'infelice scelta dello scalo
aeroportuale di Viterbo. Siamo convinti - prosegue De Meo -
che l'ipotesi infrastrutturale, tanto caldeggiata durante
la giunta regionale Storace da quanti ne erano convinti e,
al tempo stesso, avversata da ambientalisti e oppositori
politici per le ragioni che sorreggevano le loro tesi, è
venuta acquistando, successivamente, consensi sempre
crescenti da parte di tecnici, operatori e politici. Il
comune filo che univa interlocutori anche ideologicamente
distanti era il sempre crescente depotenziamento delle
capacità operative dell'economia pontina, specie di quella
della parte meridionale. Ci si augura, oggi, che, al di là
delle polemiche, spesso sterili e preconcette, prevalga il
forte senso di responsabilità».
Anche dagli organi
direttivi del mercato ortofrutticolo fondano, era stata
sollecitata più volte l'attuazione di un collegamento
viario adeguato alla valenza europea della struttura di
viale Piemonte. In proposito, lo stesso presidente,
Giuseppe La Rocca, ha continuamente ribadito l'urgenza di
dotare il mercato di adeguate strutture viarie che lo
colleghino alla rete autostradale, «così da rendere
competitiva, da un punto di vista economico, la merce che
già tanto competitiva risulta essere per via delle sue
pregiatissime qualità e del suo gusto. Ci auguriamo -
sottolinea La Rocca - che ci si attivi concretamente per
un'adeguata struttura viaria e che il tutto non finisca in
proclami che restano promesse e chimere».
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12/06/2008