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Mario Giorgi PRIVERNO ...

Mario Giorgi
PRIVERNO Passata la campagna elettorale rischia di finire anche l'attenzione che il sindaco Umberto Macci ha mostrato nei confronti delle zone di periferia. Ad esprimersi in questo senso è il consigliere comunale della Sinistra Federico D'Arcangeli, eletto nella lista «Uniti per Priverno» il 13 e 14 aprile scorsi.


«Asfaltato tutto quello che si poteva», il sindaco Macci e la sua giunta, sostenuta dalla lista «Polo per Priverno», hanno finito - secondo D'Arcangeli - per dimenticare che molti stradoni, magari in zone «non interessanti, elettoralmente parlando», hanno allo stesso modo bisogno di attenzione. E se non proprio di asfalto, magari di un po' di manutenzione, perché, purtroppo, accade che a volte «la vegetazione cresce rigogliosa al punto che rovi e sterpi quasi invadono la sede stradale ed i contadini, costretti a transitarvi, hanno tale difficoltà che spesso sono costretti ad ingegnarsi da soli per surrogare l'amministrazione assenteista». Altre volte, invece, scelgono magari la scorciatoia esecrabile del fuoco, con danni anche al patrimonio pubblico (quanti pali della luce e del telefono se ne vanno così in fumo d'estate?) «È auspicabile, invece, secondo D'Arcangeli, che l'amministrazione comunale faccia rapidamente un piano di intervento straordinario, magari stipulando una convenzione con la XIII Comunità Montana dei Lepini ed Ausoni (almeno fino a quando c'è) per l'utilizzo di mezzi e personale di quest'ultima e dia un segnale di attenzione concreta a quanti vivono nelle zone rurali. Già una ventina di giorni fa l'esponente di Sd aveva sollevato il problema delle periferie e delle frazioni. In particolare, D'Arcangeli si era soffermato sulla rotonda di Osteria dei Pignatari all'incrocio tra la Marittima seconda, via prof. Antonio Caradonna e via della Grotta e su Fossanova. Nel primo caso D'Arcangeli, visto che la rotatoria è ancora un insieme di contenitori di plastica disposti sulla carreggiata, aveva parlato esplicitamente di lavori dal chiaro «clima elettorale». Per Fossanova, invece, ricordava come i lavori per il marciapiedi lungo un tratto della Marittima non fossero nemmeno iniziati.

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09/06/2008










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