«Asfaltato
tutto quello che si poteva», il sindaco Macci e la sua
giunta, sostenuta dalla lista «Polo per Priverno», hanno
finito - secondo D'Arcangeli - per dimenticare che molti
stradoni, magari in zone «non interessanti, elettoralmente
parlando», hanno allo stesso modo bisogno di attenzione. E
se non proprio di asfalto, magari di un po' di
manutenzione, perché, purtroppo, accade che a volte «la
vegetazione cresce rigogliosa al punto che rovi e sterpi
quasi invadono la sede stradale ed i contadini, costretti a
transitarvi, hanno tale difficoltà che spesso sono
costretti ad ingegnarsi da soli per surrogare
l'amministrazione assenteista». Altre volte, invece,
scelgono magari la scorciatoia esecrabile del fuoco, con
danni anche al patrimonio pubblico (quanti pali della luce
e del telefono se ne vanno così in fumo d'estate?) «È
auspicabile, invece, secondo D'Arcangeli, che
l'amministrazione comunale faccia rapidamente un piano di
intervento straordinario, magari stipulando una convenzione
con la XIII Comunità Montana dei Lepini ed Ausoni (almeno
fino a quando c'è) per l'utilizzo di mezzi e personale di
quest'ultima e dia un segnale di attenzione concreta a
quanti vivono nelle zone rurali. Già una ventina di giorni
fa l'esponente di Sd aveva sollevato il problema delle
periferie e delle frazioni. In particolare, D'Arcangeli si
era soffermato sulla rotonda di Osteria dei Pignatari
all'incrocio tra la Marittima seconda, via prof. Antonio
Caradonna e via della Grotta e su Fossanova. Nel primo caso
D'Arcangeli, visto che la rotatoria è ancora un insieme di
contenitori di plastica disposti sulla carreggiata, aveva
parlato esplicitamente di lavori dal chiaro «clima
elettorale». Per Fossanova, invece, ricordava come i lavori
per il marciapiedi lungo un tratto della Marittima non
fossero nemmeno iniziati.
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09/06/2008