Lo studio, che risale al
1996 e che interessa la cosiddetta discarica «Szero», la
prima del sito ed ormai esaurita, è arrivato ieri mattina
sul tavolo della Commissione Ambiente della Provincia. I
commissari hanno verificato come lo studio evidenzi la
presenza nell'area della discarica Szero di «massa
metallica per area vasta 50 metri x 50 metri per un totale
di 2500 mq e a una profondità di circa 10 metri, oltre
altra area dalle stesse caratteristiche ma di minore
vastità». Lo studio, inoltre, specifica come «tale massa
metallica può essere ricondotta a presenza di fusti
contenenti sostanze tossiche con conseguente ipotizzabile
grave rischio e grave danno per territorio e salute» ed
evidenzia «la necessità di attuare in maniera repentina le
procedure per predisporre scavo immediato della discarica
Szero e procedere a urgente bonifica». Duro in tal senso il
commento del consigliere provinciale e membro della
Commissione Ambiente, Fabrizio Vitali, ex esponente dei
Verdi: «Lo studio del 1996 pare non essere stato tenuto in
considerazione e gli accertamenti consigliati con eventuale
bonifica sulla massa metallica non sono stati condotti.
È evidente che una tale situazione possa
significare una bomba ecologica che può ulteriormente
compromettere la valle dell'Astura che già è compromessa
dall'inquinamento della falda acquifera a causa del
percolato e che già a più riprese ha comprovato la Polizia
Provinciale». Vitali sollecita un immediato intervento del
prefetto e del presidente della Provincia Cusani. Lo studio
del 1996, finito per 12 anni in un cassetto, è stato di
recente rispolverato dal consigliere regionale Fabrizio
Cirilli (che nel '96 era assessore a Latina) che lo ha
posto all'attenzione di tutte le istituzioni provinciali.
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04/06/2008