L'alpinista setino Daniele Nardi si trova in Pakistan
insieme al compagno di spedizione Mario Panzeri e ad un
operatore per tentare l'assalto del Nanga Parbat, la nona
montagna più alta della terra con i suoi 8125 metri.
«Stiamo tutti bene - fa sapere Nardi - e anche il
morale è buono. Giovedì sera eravamo un po' impazienti
quindi venerdì mattina, senza passare la solita giornata
gironzolando per Islamabad, siamo partiti alla volta di
Chillas. Ci siamo svegliati alle 4:00 e siamo partiti per
avvicinarci al Nanga Parbat. Siamo passati davanti alla
casa del presidente pakistano Pervez Musharraf. Qualcuno,
tutto vestito di blu, ci ha detto: "Hey boys...be care!
It's not possible to do a movie" ("ragazzi fate attenzione,
non è possibile realizzare filmati", ndr). A distanza di
cento metri, invece, un gruppo di ragazzi pakistani pieni
di ghirlande di fiori ci hanno salutati e hanno ballato
con noi, come nello spirito di Mountain Freedom».
Ieri
Daniele e l'operatore Renato Chiocca si trovavano a Ser
dove si erano fermati per realizzare alcune riprese.
Questa mattina inizieranno il trekking verso il campo base.
Mario Panzeri li ha anticipati di un giorno ed è già lì.
Vai alla homepage
03/06/2008