• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Criminalità: accusa e difesa

Gianni Ciufo
SUD PONTINO Infiltrazioni camorristiche nel basso Lazio: allarmi, inviti, ma anche qualche inesattezza di troppo, che ha provocato la reazione di qualche amministratore.
La parlamentare dell'Udc, Anna Teresa Formisano, nel plaudire alle recenti operazioni che hanno portato agli arresti di esponenti della criminalità organizzata e a sequestri di immobili, sottolinea come ciò sia la conferma la criminalità organizzata Campana è sempre interessata ad allargarsi nell'area meridionale del Lazio.


«L'emergenza è sotto gli occhi di tutti. Clancasertani - ha affermato l'on. Formisano - sono da tempo penetrati nel basso Lazio, prima saccheggiando la Formia immobiliare, poi accanendosi su zone come il cassinate. I molti arresti per camorra e racket dal 2006 avrebbero dovuto mettere in allarme il precedente Governo, che invece per due anni ha snobbato il pericolo e sottovalutato le nostre denunce. Ora, dal nuovo esecutivo ci aspettiamo da subito un'attenzione maggiore al grave fenomeno». In un'altra nota il segretario nazionale dell'Uilps Giovanni D'Alessandri, il presidente dell'associazione antimafia Anzio Nettuno Edoardo Levantini e l'esponente di associazione polizia e democrazia Nicodemo De Franco, in una nota hanno ricordato che la Regione Lazio si è costituita parte civile nel processo Anni 90, contro il clan Mendico, D'Alessandri, Levantini e De Franco, ribadiscono che la provincia di Latina e il Comune di Minturno hanno perso una grande occasione per costituirsi anch'essi parte civile. Pronta la replica del sindaco di Minturno, Pino Sardelli. «Vorrei ricordare agli esponenti delle associazioni - ha detto - che il processo Anni 90 riguarda tentativi di estorsione, ferimenti ed altro, che solo in una piccola percentuale si sono svolti nel nostro territorio. La stragrande maggioranza degli episodi ha riguardato altri centri, che, guarda caso, i "paladini della lotta alla camorra", non menzionano. Vorrei ricordare che l'Amministrazione che ho l'onore di guidare, da sempre, è contro la criminalità organizzata, ma il nostro territorio, purtroppo, è sede di soggiornanti o pregiudicati di spessore, che scelgono di venire qui, in quanto sono a due passi da casa loro».

Vai alla homepage

30/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro