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Indagini sullo spacciatore-killer

Francesca Di Nora
FORMIA Rientra nell'ambito dell'operazione «Forcella Formiana» il processo che si sta celebrando davanti al giudice unico del Tribunale di Gaeta, Rossana Brancaccio. Un procedimento che vedeva imputati due delle tredici persone raggiunte il 16 luglio scorso da ordinanza di custodia cautelare in carcere, per un presunto traffico di sostanze stupefacenti, Ludovico Caiazza, di 26 anni, e Elisabetta Forcina, quest'ultima trovata cadavere dai suoi genitori nella sua casa di via Rubino il 22 luglio scorso, dopo una settimana trascorsa ai domiciliari.

Ed è intorno a questa morte, in conseguenza della quale è stata stralciata la posizione processuale della giovane donna, che il sostituto procuratore incaricato del caso, Giuseppe Miliano, avrebbe iscritto nel registro delle notizie di reato il giovane che avrebbe dato alla 23enne di Formia la droga che le sarebbe stata letale.
Ieri però i due rispondevano di un episodio che risale al novembre del 2006, fatti che gli inquirenti hanno ritenuto fare parte dell'operazione antidroga svolta nel luglio scorso. E seppure nel corso di una delle precedenti udienze l'avvocato Alessia Vita, difensore di Caiazza, abbia sottoposto al giudice unico di Gaeta un'eccezione, in quanto l'imputato ha già patteggiato, proprio nell'ambito del processo conseguente all'operazione «Forcella formina», a due anni e mezzo di reclusione, il magistrato ha ritenuto di dover rigettare la stessa. Ieri un perito della difesa è stato sentito in merito alla qualità della droga che i carabinieri hanno trovato addosso ai due ragazzi quando il 19 novembre di due anni fa sono stati fermato ad un posto di blocco per un controllo. Il tecnico ha chiarito come si trattasse di tre confezioni di eroina, pari a 1,10 grammi complessivi, pura al 47,48 per cento e dalle quali erano ricavabili ventuno dosi. Un quantitativo che, l'esperto ha chiarito su richiesta del difensore, potevano bastare solo per due giorni ad un assuntore medio. Al termine dell'escussione del perito di parte il giudice ha rinviato la causa al prossimo 10 dicembre. In quella occasione si dovrebbe dare spazio alla requisitoria del pubblico ministero e all'arringa della difesa, al termine delle quali il magistrato dovrebbe pronunciare sentenza.

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29/05/2008










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