Il ragazzo, Giovanni Dal Pozzo, 25enne di Lanuvio,
si trovava sul mezzo di trasporto per i disabili (il
servizio è gestito dall'azienda municipale Aprilia
Multiservizi) mentre si recava presso «Il Giardino dei
Sorrisi», una struttura sociale della città. La dinamica
della vicenda non è chiara perché le testimonianze sono
discordi. Il ragazzo non è in carrozzella. Sul mezzo ci
sono altri due ragazzi disabili, un'assistente
specializzata e l'autista. Sembra che quest'ultimo abbia
frenato di colpo.
Il ragazzo è caduto ed ha battuto la
testa. E' stato subito ricoverato presso la clinica di
Aprilia. Il danno, all'inizio, sembra lieve poi va
peggiorando; prognosi riservata fino a che, due giorni fa,
la morte. I genitori del ragazzo, subito dopo l'incidente,
hanno immediatamente sporto denuncia agli organi
competenti. Ora la Procura di Velletri che ha disposto
degli accertamenti: dovrà fare chiarezza sulla vicenda e
ricostruire la dinamica di quanto è avvenuto. La Procura,
quindi, dovrà valutare le ipotesi di reato e le
responsabilità. L'azienda, d'altro canto, ha aperto una
inchiesta interna per capire le responsabilità e per sapere
effettivamente cosa è successo all'interno del mezzo di
trasporto. Le risposte avute finora sono diverse da un
soggetto all'altro. L'azienda, comunque, ha già assicurato
che i mezzi di trasporto erano idonei al servizio. Infatti
i mezzi del trasporto per disabili sono intestati al Comune
di Aprilia che li ha dati in gestione alla Multiservizi.
In tutta questa vicenda i genitori vogliono e chiedono
giustizia per un ragazzo che si era integrato benissimo
nelle strutture sociali apriliane. Sul caso è intervenuto
anche Mario Cirene, presidente dell'Agpha: «Volevamo
sostenere la famiglia del ragazzo nella battaglia legale.
Apprendiamo con amarezza la notizia della sua morte».
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29/05/2008