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Sabaudia Proposta d'intesa presentata a Comune e imprenditori

Difesa delle dune, il Parco cambia regole

Romano Tripodi
SABAUDIA Ricollocazione degli stabilimenti balneari e dei relativi chioschi sulla base di nuove concessioni demaniali, qualora le attuali risultino incompatibili con gli obblighi di tutela della duna derivanti dalla normativa vigente sia nazionale che comunitaria; valutazioni analoghe anche per i chioschi situati sulla strada Lungomare al fine di garantire che la loro collocazione e fruizione non arrechino danni al sistema dunale; una "rilettura", da affrontare collegialmente, per quanto riguarda, la mobilità di accesso alla duna.

Sono questi i punti-cardine del Protocollo d'intesa che il Consiglio Direttivo dell'Ente Parco ha trasmesso, in bozza, al Comune di Sabaudia e al Cap, il Coordinamento Attività produttive, per la necessaria ratifica e che dovrà trovare applicazione pratica nel nuovo Pua, il Piano di utilizzazione degli arenili e trovare rispondenza anche nel Piano del Parco in fase di redazione. Si vuole arrivare in questo modo ad un salto di qualità dell'offerta turistica legata alla balneazione ed alla fruizione delle dune e del lungomare attraverso un coinvolgimento "diretto" degli imprenditori chiamati a svolgere un ruolo "attivo" nella gestione e manutenzione dell'ecosistema.
E sul nuovo Pua, quale strumento di sviluppo sostenibile, si soffermerà questo pomeriggio il presidente dell'Ente Parco del Circeo, Gaetano Benedetto nel suo intervento al Forum "Per un Piano TrasparEnte 2" al quale sono stati invitati sia i rappresentanti del Comune che il Cap. Ma la presenza degli esponenti del Coordinamento delle attività produttive non è certa. Proprio alla vigilia immediata del convegno il Cap ha rilasciato alla stampa una nota nella quale sostiene che allo stato attuale non esiste presso l'Ente Parco alcuna pianificazione da sottoporre alla collettività come previsto dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394 (la legge istitutiva dell'Ente Parco ndr) e che comunque sono state di fatto "congelate" le osservazioni presentate dalle Attività produttive nel programma sottoscritto da tutte le sigle sindacali e depositate da oltre tre mesi presso tutti gli enti.

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28/05/2008










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