Innanzitutto,
l'ordine dei medici di Latina riafferma che già oggi sono a
disposizione tutte le sezioni professionali e quasi tutte
le discipline, a differenza di Frosinone, ed è anche per
per questo che la scelta della Regione Lazio di assegnare
un Dea di secondo livello è caduta su Latina. Basti pensare
alle funzioni svolte dal polo oncologico del Porfiri a
favore della popolazione delle due province del basso
Lazio. Dunque il contenuto c'è già e ben collaudato, ma il
contenitore purtroppo non è all'altezza. Lo stesso
direttore generale della Asl di Latina ha affermato che
occorre «rialzare» di qualche piano il fabbricato che
ospita il «Goretti» ammettendo l'insufficienza dell'attuale
struttura ad accogliere le attività proprie di un Dea di
secondo livello che non si limiti ad esserlo solo sulle
insegne. Una struttura ormai al centro della città, con
parcheggi inadeguati. Occorre un moderno ospedale delle
emergenze, una sede di un Dea di secondo livello che serva
anche il nord della provincia. Il Goretti diventi un
policlinico universitario, utile anche per la didattica e
la ricerca.
*presidente Ordine dei medici di Latina
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28/05/2008