Dopo la segnalazione fatta dal
giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario, al
presidente del tribunale, si è riunita ieri l'associazione
nazionale magistrati di Latina, presieduta dal gip Lucia
Aielli e con segretario il pm Olimpia Monaco.
I dodici
giudici hanno recepito la notizia data dal collega e,
nell'esprimere la loro solidarietà, hanno stilato un
documento che sarà presentato alle sede istituzionali
competenti. Vale a dire al Csm, all'Anm, al procuratore
generale e al presidente della Corte d'Appello. Nessun
commento sul contenuto del documento elaborato durante la
riunione di ieri. Si tratta, comunque, di una dichiarazione
di biasimo dell'accaduto. Difficile sapere cosa sia
effettivamente successo nel palazzo di giustizia.
L'episodio è stato registrato e, considerata la delicatezza
della vicenda, che vede implicate magistratura e politica,
non è passato inosservato.
Un commento arriva anche
dall'avvocato Giulio Vasaturo, componente dell'osservatorio
per la sicurezza e la legalità della regione Lazio. «Credo
che nella provincia di Latina si sia oltrepassato ogni
limite. Negli ultimi mesi abbiamo dovuto registrare una
serie di espliciti tentativi di condizionamento politico
dell'azione della magistratura e della prefettura che non
trova precedenti in nessun'altra parte d'Italia. Già i
componenti della commissione antimafia sono stati fatti
oggetto di attacchi irrituali. Spero che la solidarietà
arrivi anche dal consiglio dell'ordine forense di Latina».
Anche l'associazione Caponnetto si era espressa dichiarando
preoccupazione per le continue aggressioni nei confronti di
magistrati.
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28/05/2008