Presso lo
stabilimento balneare «La Scogliera» è stato accertato,
anche grazie al supporto dell'Ufficio tecnico del Comune,
che era in corso un intervento che andava a modificare
sostanzialmente la scogliera frangiflutti presente nello
specchio d'acqua antistante il lido. Uno spostamento di
sabbia sembrava essere finalizzato a ostruire il varco di
ingresso della scogliera, probabilmente al fine di
ricavarne un porticciolo turistico. In conseguenza dei
riscontri fatti la Finanza e l'autorità marittima locale
hanno proceduto a redigere informativa di reato nei
confronti del titolare dello stabilimento balneare, il
47enne G.I. Gli interventi già effettuati abusivamente
hanno modificato lo stato urbanistico, territoriale e
morfologico di luoghi oltretutto soggetti a vincoli
paesaggistici, ambientali e archeologici, senza considerare
che le modifiche apportate avrebbero potuto procurare anche
conseguenze serie alla viabilità della Flacca, la quale
soggetta a fenomeni meteomarini che ingenerano l'erosione
alla struttura di sostegno della strada.
Altro
intervento della Sezione operativa navale di Formia, in
collaborazione con la Capitaneria di porto di Gaeta, il
personale dell'Ufficio Demanio di Roma e l'Ufficio tecnico
comunale di Gaeta, sono intervenuti sulla piana di
Sant'Agostino per abusi edilizi riscontrati presso lo
stabilimento balneare «Pozzo di Poppa». I titolari del
lido, P.D. e R.D., rispettivamente di 73 e 28 anni, avevano
svolto interventi di ampliamento delle pertinenze senza
alcuna autorizzazione. Un'opera in conseguenza della quale
l'Agenzia del Demanio ha calcolato un danno erariale di
700mila euro.
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27/05/2008