• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Silvia Colasanti Si è concluso ieri, con una grande festa, ...

Silvia Colasanti
Si è concluso ieri, con una grande festa, il 19° raduno dell'associazione nazionale dei carabinieri, intitolato ai caduti per la lotta al crimine. All'alba i preparativi hanno svegliato la città e migliaia di militari hanno iniziato a disporsi per la sfilata finale, che si è svolta alla presenza delle autorità comunali, provinciali e regionali e del ministro della difesa Ignazio La Russa che, atterrato con un elicottero al Coni alle 11.

15, è rimasto fino al termine della manifestazione. Con lui anche il capo di Stato maggiore della difesa, il generale Vincenzo Camporegni. «Gli italiani amano i carabinieri - ha detto La Russa - ne apprezzano il valore e il coraggio. In loro vedono il volto amico dello Stato. Oggi sono venuto a Latina per rendere omaggio ai carabinieri di ieri, di oggi e di domani. L'Arma è una costante tradizione della nostra patria, a tutela della libertà e della legalità. Mi inchino - ha concluso - ai carabinieri». Ad assistere all'evento, oltre al sindaco Vincenzo Zaccheo, il prefetto Bruno Frattasi, il presidente della Provincia Armando Cusani, il comandante generale dell'Arma Gianfrancesco Siazzu, il comandante interregionale Podgora Goffredo Mencagli, il comandante regionale Baldassarre Favara e, naturalmente, i rappresentati del comando provinciale di Latina, primo fra tutti il colonnello Leonardo Rotondi. Ad aprire il lunghissimo corteo, la fanfara della scuola allievi di Roma. Le tante persone presenti hanno, quindi, assistito al passaggio degli ex generali dell'Arma, tra cui Guido Bellini, Sergio Siracusa e Luciano Gottardo e, poi, alle tante delegazioni provenienti da tutta Italia e dall'estero. Un primato per Latina che ha accolto oltre 65mila militari. Il numero più alto nella storia del raduno. L'organizzazione è stata impeccabile. Venti i punti di ristoro, 150 i bagni chimici, una sala crisi in Prefettura e un piano sanitario straordinario hanno contribuito a rendere la giornata davvero speciale.

Vai alla homepage

26/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro