Ora gli occhi sono focalizzati sul bilancio che deve essere
approvato, salvo deroghe, entro la fine del mese. Il gruppo
dei tre consiglieri del Ppe ex Forza Italia guidato da
Antonello Santangelo ha bloccato finora qualunque scelta
"alternativa" sulla vicenda Multiservizi e ha fatto
intendere di non votare il bilancio se fossero stati
toccati il commissario Rino Savini esponente dello stesso
gruppo e il direttore generale. E' per questo motivo che
sono partiTe, sotterranee, nuove consultazioni a Palazzo.
Lo scopo è "rimpiazzare" i tre consiglieri con altri tre
consiglieri. Così si è pensato bene di iniziare un dialogo
con il gruppo di Unità Socialista che in Consiglio è
composto da Sdi (Domenico D'Alessio), Forum (Antonio Terra)
e Aprilia Domani (Bruno Di Marcantonio). In questi giorni
c'è stato un vero e proprio pressing politico sul gruppo e
molti sono stati gli incontri fino a che venerdì pomeriggio
è arrivata la proposta: pronti due assessorati per
l'ingresso in maggioranza. L'obiettivo è quello di trovare
un accordo sulle scelte amministrative più importanti della
città: tra queste la Multiservizi, la gestione dei rifiuti
e soprattutto la variante al piano regolatore. Il gruppo
dei socialisti è stato finora il più accesso oppositore
dell'amministrazione Santangelo. E' per questo motivo che
un accordo sulle scelte amministrative più importanti
darebbe maggiore garanzia istituzionale. A denunciare "la
desolata situazione politica" è anche il movimento politico
nato da poco "l'altra faccia della politica" che si
appoggia al consigliere regionale Fabrizio Cirilli. Da poco
è stato nominato un direttivo composto da Franco Locicero,
Patricia Renzi, Emanuele ed Angelo Zanlucchi, Dino
Mastroddi, Roberto Russini e Luciano Mengoni. "Siamo
stanchi degli schemi imposti dai partiti e per questo ci
siamo posti l'obiettivo di dare uno schema nuovo alla
politica apriliana, in primis quello di lavorare per la
crescita della città denunciando ogni atto che calpesti il
pubblico interesse e promuovendo quindi politiche rivolte
ai veri fabbisogni della comunità apriliana in maniera
autonoma e trasversale, senza guardare agli steccati
ideologici, agli interessi interni ai partiti e alla loro
sudditanza nei confronti dei vertici che li gestiscono e ai
quali poco interessano le sorti del nostro territorio".
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25/05/2008