Con una
differenza però: quello che i banditi di ieri facevano in
età matura i ragazzini «terribili» di oggi lo fanno non
ancora diciottenni. Un fenomeno inquietante che si sta
manifestando soprattutto nel capoluogo pontino e sta
facendo passare notti insonni a molte famiglie, sempre
nell'incubo che i propri figli finiscano vittime dei
«piccoli boss».
Negli ultimi anni sempre più spesso le
cosiddette baby-gang hanno riempito le cronache. Piazza del
Popolo, piazza San Marco, piazza della Libertà, piazza
Moro, il quartiere Isonzo, corso della Repubblica, le
autolinee, l'area attorno al «Latinafiori» sono state le
zone dove con maggiore frequenza i bulli hanno fatto
vittime. Adolescenti obbligati a cedere giubbotti,
telefonini, la «paghetta» settimanale, motorini, e per chi
non piegava la testa botte. Una piaga finita sotto gli
occhi anche di quelli che avevano preferito non vedere,
quando alcuni ragazzini e le loro famiglie sono riusciti a
vincere la paura e a denunciare gli aguzzini. Sono seguiti
arresti e denunce, in larga parte, di «figli d'arte»,
giovanissimi cresciuti con genitori che trascorrono più
tempo in carcere che tra le mura domestiche. Poi, però,
qualcosa è cambiato. Nel solo 2007 la questura ha
denunciato ben 40 minorenni, tra cui adolescenti
appartenenti a famiglie insospettabili. Da tempo c'era chi
si mostrava affascinato dal coetaneo «piccolo boss» e in
molti sembrano aver preso una certa strada. Sotto inchiesta
anche una baby-gang composta da sole ragazzine.
Ora la
situazione sembra essere degenerata: i bulli si comportano
come delinquenti consumati. Estorsioni di denaro, con tanto
di applicazione di tassi usurai, e rapine a banche e
negozi, portate a termine con un'organizzazione quasi
capillare. Nessuno scontro, però, fra bande. Sembra quasi
che le giovanissime leve del crimine si siano diviso il
territorio. E mentre forte è il dubbio che vi sia una regia
superiore dietro tale «salto di qualità», sempre più spesso
entrano nelle aule di tribunale giovanissimi già
sorvegliati speciali e con un elenco di precedenti simile a
quello del telefono.
Vai alla homepage
25/05/2008