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«La scuola deve dare risposte»

Marco Battistini
LATINA Il tema del bullismo sarà oggetto di un'iniziativa dell'assessorato alla pubblica istruzione. Bruno Creo ha infatti anticipato ieri che, a partire dal prossimo mese di settembre, chiederà agli insegnanti delle scuole elementari e medie, di affrontare l'argomento nelle ore di lezione.

«Chiederò al corpo dei docenti di assegnare un tema agli alunni, sul fenomeno del bullismo - ha annunciato l'assessore alla pubblica istruzione - la scuola svolge un ruolo essenziale e deve essere maggiormente sensibile dinanzi a questo problema. Gli insegnnati devono intervenire con grande tempestività sulle tematiche del degrado sociale. D'altronde, lo stesso ambiente familiare ormai non è sufficiente a tutelare gli adolescenti» L'assessore Creo fu uno dei primi a denunciare il fenomeno delle baby-gang. «Posso dire che in 10 anni praticamente non è cambiato nulla - ha aggiunto Creo - nelle prime denunce che feci, sollecitai la pubbblica sicurezza ad operare maggiori controlli in un quartiere in forte espansione come il Q4-Q5. La zona è rimasta isolata, anche la postazione di polizia è stata rimossa». Ad alzare la voce sui pericoli derivanti dal fenomeno sociale, è stato anche Enzo De Amicis, neo-commissario provinciale dell'Italia dei Valori. «E' mancata una certa pressione da parte delle forze dell'ordine, che conoscono bene quali sono le fonti della delinquenza - ha affermato De Amicis - devo dire che solo da poco, le autorità di polizia sembrano aver compreso l'entità del fenomeno». De Amicis, durante la sua permanenza in consiglio comunale si era battuto per un drastico intervento contro il bullismo. «Si è sottovalutato soprattutto il problema della conflittualità fra i gruppi di baby gang - ha evidenziato De Amicis - la rivalità interna può sfociare in uno scontro violento, nel quale possono venire coinvolti anche ragazzi innocenti. Occorre prestare attenzione anche a questo aspetto». Sul tema è intervenuto Maurizio Scalia, consigliere comunale del gruppo «Progetto per Latina», autore di una proposta contro la diffusione della microcriminalità giovanile. «Il bullismo si può contrastare, aumentando l'offerta per il servizio civile - ha rilevato Scalia - allo stesso tempo va creato uno sportello comunale. Bisogna far capire che siamo di fronte ad un fenomeno di prepotenza. I genitori dal canto loro, dovrebbero educare meglio i loro figli. La famiglia assume un ruolo primario nella prevenzione agli atti di bullismo».

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25/05/2008










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