• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

La Polizia arresta gli autori del colpo alla Banca di Roma del 30 aprile scorso

Telecamere fatali ai rapinatori

Stefania Belmonte
Due rapine in un mese (30 aprile e 13 maggio) e tre arresti in un giorno per la filiale della Banca di Roma, in via Piave. Si tratta di tre giovanissimi. All'alba di ieri sono stati arrestati dalla squadra mobile della questura di Latina i presunti autori del primo colpo: Manuel Cangianiello e Luigi Pacifici, arrestati dalla squadra mobile di Latina e Christian Solito ai cui polsi hanno fatto scattare le manette i carabinieri.

A casa di Cangianiello, ora in carcere, sono stati trovati anche 30 gr. di hascisc, per cui è stato denunciato. Cangianiello, secondo la ricostruzione della polizia, saltato il bancone della cassa aveva portato via circa 1.650 euro. Intanto Luigi Pacifici, 19enne, ora ai domiciliari, dopo averlo afferrato alle spalle, teneva fermo un cliente puntandogli un taglierino alla gola. Una scena registrata dalle telecamere dell'istituto di credito che avrebbero incastrato i due, fuggiti a bordo di uno Scarabeo con la targa parzialmente nascosta. Grazie ad alcuni fotogrammi gli investigatori sono risaliti ai due. Alle 15 di giovedì, invece, i carabinieri dell'Aliquota Operativa della compagnia dei carabinieri di Latina, ha catturato anche christian Solito. Il 20enne, che avrebbe agito da solo, il volto nascosto da un passamontagna e armato di taglierino, è accusato di rapina aggravata ed è stato portato in carcere. Secondo i carabinieri, Solito sarebbe l'autore del colpo del 13 maggio, fruttato circa 8mila euro, ma anche della rapina alla Popolare della Puglia e della Basilicata di via dei Volsci. Bizzarra, lo scorso dicembre, la dinamica del colpo: il rapinatore aveva minacciato di infilzare il collo di una cassiera con una penna a biro Bottino di 6.500 euro, nascosti sotto la giacca, ma l'arresto da parte dei carabinieri anche in quell'occasione non si era fatto attendere.

Vai alla homepage

24/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro