In quella circostanza il Tribunale del Riesame di
Roma dovrà pronunciarsi sulle richieste del magistrato
pontino, il quale, all'indomani dell'arresto per corruzione
in atti giudiziari, concussione, peculato e corruzione
dell'ex dirigente dell'Ufficio notifiche esecuzioni e
protesti del Tribunale di Latina, il 72enne Giuseppe
Aurola, del cancelliere Andrea Di Fusco e del custode
giudiziario Antonio Riccardelli, ha ritenuto di proporre
appello sia in merito alla decisione del gip Claudia
Dentato di rigettare il capo di imputazione relativo
all'associazione per delinquere sia in merito alla mancata
applicazione della misura restrittiva nei confronti di
altri cinque indagati, A.D., G.D., R.G.B., A.D.R. e
A.S.A.
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22/05/2008