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Sperlonga

Vigili urbani, procedimenti unificati Cusani e altri quattro in tribunale giovedì

Clemente Pistilli
SPERLONGA «Raddoppia» il procedimento penale per l'ex sindaco e attuale presidente della Provincia Armando Cusani, l'ex assessore e ora primo cittadino Rocco Scalingi, l'assessore Gerardo De Vito, il segretario comunale Carmine Caputo e la capo area III Alessandra Faiola.

Ieri il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Latina, Nicola Iansiti, doveva decidere se rinviare a giudizio i cinque imputati, difesi dagli avvocati Corrado De Simone e Vincenzo Macari, accusati di abuso d'ufficio per l'istituzione cinque anni fa dell'area III, che accorpava i settori sviluppo economico e politiche sociali e polizia municipale, ponendovi a capo Alessandra Faiola. Dovendo però decidere, giovedì prossimo, il gup Claudia Dentato, l'eventuale rinvio a giudizio degli stessi imputati per il licenziamento della comandante dei vigili urbani, Paola Ciccarelli, ritenendo i due episodi collegati, il gup Iansiti ha optato per la riunificazione dei due procedimenti, scaturiti entrambi da inchieste del sostituto procuratore Raffaella De Pasquale. Sarà quindi il giudice Dentato a decidere se dovranno essere processati Cusani, Scalingi, De Vito, Caputo e Faiola.
Secondo l'accusa tanto l'istituzione dell'area III quanto il licenziamento della Ciccarelli rappresenterebbero casi di abuso d'ufficio, che avrebbero portato ad estromettere dal suo incarico la comandante e a dare un ingiusto vantaggio patrimoniale a Faiola.
Per la difesa l'istituzione dell'area comunale è stata invece regolare, non essendo necessariamente il comandante della Municipale anche responsabile del settore e non avendo Ciccarelli la qualifica per ricoprire l'incarico dirigenziale. Il licenziamento della comandante sarebbe invece scaturito dal mancato rispetto da parte di quest'ultima delle disposizioni di Faiola.

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22/05/2008










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