Servizio
che ha assunto nel tempo un'importanza sempre maggiore per
i problemi ad esso connessi. Questa situazione si
ripercuote soprattutto sulle donne che troppo spesso vedono
negata la possibilità di migliorare la condizione economica
familiare e la propria realizzazione personale. Oggi,
purtroppo, a Priverno - ha precisato Picozza - questo
importante servizio viene negato a molte famiglie che
attendono di accedervi, sebbene esistano le condizioni che
permetterebbero di offrire una risposta immediata ai loro
bisogni. Basterebbe, infatti, accreditare l'unica struttura
privata esistente nel territorio comunale, che offre un
servizio di qualità, ma a costi elevati, non potendo
concorrere sul piano delle risorse con il servizio
pubblico. L'operazione di accreditamento - ha concluso
Picozza - permetterebbe di dare risposte all'utenza a
fronte di costi minimi per il Comune, al quale dalla
Regione verrebbero trasferiti specifici finanziamenti.
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21/05/2008