A
questo si aggiunge l'anomalia formiana, caratterizzata dal
fatto che per battere la sinistra si è arrivati ad una
«santa alleanza» tra Pdl e Udc, imperniata sulla granitica
candidatura di Michele Forte. L'altra anomalia è che il
gioco delle spartizioni vede protagonisti proprio azzurri
e uomini di Casini, ai danni di An, con il senatore Fazzone
e il sindaco Forte impegnati a mettere al posto giusto i
propri tasselli a spese del partito di Fini. Un accordo
che, lungi dall'avere la nobile impronta politica,
rispecchia, invece, un provinciale patto d'acciaio tra
uomini del sud, «pontino» naturalmente, ai danni del
capoluogo.
Se questo è l'inizio figuriamoci cosa potrà
accadere al momento della resa dei conti per dar vita al
nuovo partito.
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21/05/2008