In particolare i militari, coordinati
dal comandante provinciale, il colonnello Leonardo Rotondi,
avrebbero riscontrato carenze igienico-sanitarie e precarie
condizioni di manutenzione.
Gli estintori, sebbene
presenti, inoltre, non erano stati oggetto, sempre secondo
gli inquirenti, della necessaria manutenzione e revisione.
Davanti alle diverse irregolarità il Nas ha informato il
sindaco, nella persona del suo delegato, che ha quindi
emesso un'ordinanza di sospensione dell'attività a tempo
indeterminato. L'ordinanza è stata, poi, venerdì scorso,
notificata al legale rappresentante dell'associazione
sportiva «Fitness Day», S. M.M., 44 anni, tunisino, molto
conosciuto in città per le numerose iniziative sportive.
Anche il centro fitness è noto ai residenti, per i tanti
iscritti e perché la palestra è visibile anche da via
Piave. Stop forzato alle attività sportive anche alle
persone che quotidianamente si recavano in via Stura per
tenersi in forma. A loro non rimane ora che dedicarsi al
jogging, sempre che il brutto tempo lasci spazio,
finalmente a giornate di sole. L'azione del Nas, che ha
portato alla chiusura delle attività, fino a quando non
saranno realizzate le prescrizioni disposte, rientra
nell'ambito di un'operazione più vasta, a livello
nazionale, volta ad accertare che le palestre vengano
gestite rispettando tutte le norme a queste relative, e
anche a vigilare sulla vendita degli integratori
alimentari. Fino a questo momento, in nessuna struttura del
capoluogo sono state riscontrate irregolarità in questo
senso. L'attenzione verso questo fenomeno resta, però, da
parte di tutte le forze dell'ordine, e in particolare del
Nas, molto alta. I pericoli legati agli integratori, sono,
infatti, molti per giovani e sempre più giovanissimi,
soprattutto nel caso di eventuali adulterazioni.
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19/05/2008