Poi il
progetto non è stato rinnovato. Ora l'associazione "Dialogo
onlus" ha deciso di presentare un progetto al Comune che è
stato accettato per permettere non solo che si contitui
nell'assistenza ai cittadini immigrati ma che questa
assistenza si trasformi in integrazione sociale. Tempo
quindici giorni per gli adempimenti burocratici e la
dinamica presidente Marie Antoinette Rwabuhungu Akayezu
farà della struttura dell'ex mattatoio un punto di
riferimento per immigrati e non. Marie Antoinette viene dal
Ruanda, città di Nyanza, in provincia di Butare, nel sud
del paese. E' venuta in Italia nel 2000 fuggendo dalla
guerra interna che attanagliava il paese e che le ha fatto
perdere il marito. «Innanzitutto -ci spiega Marie
Antoinette- noi siamo favorevoli alla integrazione sociale
che significa conoscenza delle diversità culturali. Oggi
molti immigrati, ad esempio, seguono le associazioni di
riferimento e so di persone che si recano a Roma persino
per partecipare ad una messa, perché lì è presente la loro
comunità. Invece ci deve essere integrazione e far sì che
gli immigrati che lavorano e abitano qui si sentano parte
integrante del territorio». L'associazione si è appoggiata
ad una cooperativa che consente l'inserimento nel mondo del
lavoro ai cittadini immigrati e, inoltre, offre una serie
di servizi per l'integrazione quali ad esempio il "baby
parking". "Nel baby parking accettiamo tutti -continua
Marie Antoinette- immigrati ed italiani perchè è che ci sia
integrzione».
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18/05/2008