Basti pensare che, tra il 1982 ed il 1990, su
tre o quattro conti intestati ad Aurola, sono transitati
6/7 miliardi l'anno, cifre che non si potrebbero collegare
unicamente ad atti del Tribunale; mentre nel solo biennio
1996/97 sono transitati quasi 10 milioni di euro. Tra
questi, 800 mila euro di una megatruffa effettuata da tale
R. G. ai danni di una società finanziaria di Roma e del
Comune di Castelforte. In pratica R.G., legato ad elementi
della malavita campana, aveva ottenuto un finanziamento,
presentando una falsa documentazione sulla vincita di una
gara d'appalto nel Comune di Castelforte, per lavori
inesistenti.
Nuovi elementi emersi in attesa
dell'udienza al Tribunale del Riesame, ricorso proposto dai
legali di Giuseppe Aurola, Archidiacono e Costanzo, e già
fissata per martedì prossimo. S.M.
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17/05/2008