In discussione c'era la situazione
dell'ex bullonificio dove vivono famiglie rom in precarie
condizioni igieniche e sanitarie. L'unica possibilità
ventilata dal tavolo é la predisposizione di un'ordinanza
di sgombero che verrà emessa dall'amministrazione entro
giugno. "L'unica soluzione su cui c'è stata sintonia -ci
commenta l'assessore ai servizi sociali Fabrizio Maramieri-
è la predisposizione di un'ordinanza di sgombero che, come
amministrazione, abbiamo deciso di ultimare entro giugno di
modo da ripristinare le condizioni igienico-sanitarie dei
locali. La situazione, comunque, dal punto di vista sociale
è molto grave". L'ex bullonificio di via Verdi è una
struttura abbandonata che risale alla prima fase di
industrializzazione della città.
Essendo il luogo
praticamente al centro città, il problema dello
stazionamento di rom si fa maggiormente sentire. La
struttura ha iniziato ad ospitare rom quando sono state
emesse ordinanze di sgombero nelle palazzine ex Canebi e
all'ex Enotria. Evidentemente gli "inquilini" che abitavano
quelle strutture "fantasma" hanno pensato bene di
rifugiarsi all'ex bullonificio. Sul caso si è aperto subito
un primo vertice con il prefetto e l'8 maggio c'è stato un
blitz congiunto Provincia di Latina e Polizia Municipale
che aveva come scopo quello di reprimere la mendicità
minorile. Per l'occasione sono stati colti nel sonno 28 rom
di nazionalità rumena. Una donna è stata trovata con il
naso amputato.
Proprio giovedì un caso di tentata
violenza sessuale ai danni di una donna che dormiva nei
locali dell'ex bullonificio.
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17/05/2008