Il primo a finire in manette, alle
6 di ieri, durante un'operazione cui hanno partecipato il
commissariato di Fondi e la squadra mobile di Latina, è
stato Fatjon Hida.
Il 30enne albanese è
considerato dagli investigatori - che lavorano a questa
indagine già dall'estate del 2006 - il capo della cellula
criminale che aveva la sua base pontina proprio a Fondi: il
suo ruolo era prendere contatti per adescare le ragazze
nell'Est europeo e, soprattutto, organizzare le spedizioni
in villa dei suoi quattro connazionali: i 26enni Dritan
Buschi e Simon Alla, il 27enne Nan Marini e il 28enne
Albert Voci. A «sistemare» le ragazze, ingannate con la
falsa promessa di un lavoro onesto in Italia, era invece la
34enne romena Mirela Caldararu, la loro «carceriera».
Alle ragazze venivano sequestrati i documenti ed erano
poi costrette a prostituirsi in strada o in case a luci
rosse. Chi si ribellava, veniva picchiata e, in alcuni
casi, venduta ad altri criminali.
L'attività
principale della banda riguardava però i furti in villa.
Gli albanesi arrestati erano scelti per la loro giovane età
e il fisico prestante, ideale per arrampicarsi sulle
finestre. Ma soprattutto erano «insospettabili» perché
regolari in Italia e con una vita diurna tranquilla:
risiedevano nel centro storico di Fondi, vicino al
castello, e lavoravano come elettricisti e facchini. Di
notte, invece, tolte le tute da lavoro, indossavano quella
di «Diabolik». La tecnica era sempre la stessa: a piedi
scalzi in casa, spesso con bombolette narcotizzanti,
entravano dopo aver praticato un foro nella finestra e
arraffavano tutto ciò che era a portata di mano: soldi e
preziosi, ma soprattutto automobili di grossa cilindrata
con buon mercato, da ricettare all'estero e soprattutto in
Albania e Grecia. I furti notturni erano studiati al
dettaglio: il raid era preceduto da sopralluoghi e quasi
sempre le ville prese di mira erano quelle al lido o in
zone isolate. L'operazione, diretta dalla Direzione
Distrettuale Antimafia di Napoli, ha riguardato varie
province del Nord e del Sud, in cui in modo autonomo
operavano altre cellule della stessa organizzazione: in
tutto i fermati sono 23, cui sono contestati circa 120
furti in villa (di cui decine a Fondi, Itri, Lenola e Monte
San Biagio).
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16/05/2008