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Latina

Stefania Belmonte FONDI Sgominata ...

Stefania Belmonte
FONDI Sgominata dalla polizia la «banda della calzamaglia nera».

Cinque albanesi ed una donna romena che, con legami in tutta Italia e anche all'estero - soprattutto Grecia e Albania - avevano formato una vera e propria banda dedita ai furti in villa e allo sfruttamento della prostituzione.



Il primo a finire in manette, alle 6 di ieri, durante un'operazione cui hanno partecipato il commissariato di Fondi e la squadra mobile di Latina, è stato Fatjon Hida.

Il 30enne albanese è considerato dagli investigatori - che lavorano a questa indagine già dall'estate del 2006 - il capo della cellula criminale che aveva la sua base pontina proprio a Fondi: il suo ruolo era prendere contatti per adescare le ragazze nell'Est europeo e, soprattutto, organizzare le spedizioni in villa dei suoi quattro connazionali: i 26enni Dritan Buschi e Simon Alla, il 27enne Nan Marini e il 28enne Albert Voci. A «sistemare» le ragazze, ingannate con la falsa promessa di un lavoro onesto in Italia, era invece la 34enne romena Mirela Caldararu, la loro «carceriera».

Alle ragazze venivano sequestrati i documenti ed erano poi costrette a prostituirsi in strada o in case a luci rosse. Chi si ribellava, veniva picchiata e, in alcuni casi, venduta ad altri criminali.
L'attività principale della banda riguardava però i furti in villa. Gli albanesi arrestati erano scelti per la loro giovane età e il fisico prestante, ideale per arrampicarsi sulle finestre. Ma soprattutto erano «insospettabili» perché regolari in Italia e con una vita diurna tranquilla: risiedevano nel centro storico di Fondi, vicino al castello, e lavoravano come elettricisti e facchini. Di notte, invece, tolte le tute da lavoro, indossavano quella di «Diabolik». La tecnica era sempre la stessa: a piedi scalzi in casa, spesso con bombolette narcotizzanti, entravano dopo aver praticato un foro nella finestra e arraffavano tutto ciò che era a portata di mano: soldi e preziosi, ma soprattutto automobili di grossa cilindrata con buon mercato, da ricettare all'estero e soprattutto in Albania e Grecia. I furti notturni erano studiati al dettaglio: il raid era preceduto da sopralluoghi e quasi sempre le ville prese di mira erano quelle al lido o in zone isolate. L'operazione, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha riguardato varie province del Nord e del Sud, in cui in modo autonomo operavano altre cellule della stessa organizzazione: in tutto i fermati sono 23, cui sono contestati circa 120 furti in villa (di cui decine a Fondi, Itri, Lenola e Monte San Biagio).

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16/05/2008










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