Le forze di minoranza lo avevano preannunciato che su
questo punto sarebbe stata «guerra aperta». Hanno subito
sfornato una decina di emendamenti. Anche i capigruppo Luca
Gallinaro (Mdp) e Pina Rosato (Pd) ne hanno presentato uno,
ma è stato bocciato dai propri colleghi di maggioranza.
Rigettati, inoltre, tutti gli emendamenti relativi alla
richiesta di esenzione ici per parrocchie, oratori, luoghi
di culto diversi e immobili similari. Secondo
l'opposizione, infatti, gli immobili religiosi non
producono reddito e sono continuamente a disposizione e ad
uso della collettività, svolgendo attività sociale. Il
sindaco Anthony Raimondi tiene duro dunque, ma nel contempo
si fa più difficile anche il cammino verso l'approvazione,
entro il 31 maggio, del bilancio preventivo 2008 cui è
collegato la manovra Ici, pena, altrimenti, la diffida del
prefetto Frattasi. La seduta di oggi promette nuove
scintille alla luce delle dichiarazioni delle forze di
minoranza più che mai compatte. Ritengono che la manovra
Ici sia «assurda, insensata e ingiustificata in quanto si
vuole imporre un provvedimento che si annuncia epocale ma,
se approvato, comporterà un gettito valutabile intorno ai 2
milioni e mezzo di euro. Tutto questo -affermano Giuseppe
Matarazzo (Udc), Massimo Magliozzi, Pasquale Ranucci, Luigi
Coscione (Fi) e Giovanni Erbinucci (Pdl)- non è stato
chiaramente sottolineato dalla maggioranza ma troverà
conferma nelle prossime settimane quando la stessa
diventerà operativa essendo prossima la scadenza della
prima rata ici, fissata al 15/06/2008». Secondo i
consiglieri di opposizione, inoltre, i provvedimenti che
l'amministrazione Raimondi intende approvare non sarebbero
conformi a quanto stabilito dalle disposizioni degli enti
nazionali, senza contare la totale abolizione della tassa
sulla prima casa prevista a breve dal governo Berlusconi.
Un'ultima sottolineatura della minoranza riguarda il ritiro
da parte del sindaco, nel consiglio del 13 maggio scorso,
del documento relativo alla verifica delle linee
programmatiche, risultato vuoto di progetti e opere.
Intanto Magliozzi e Ranucci hanno presentato una mozione
relativa alla delibera sulle nuove tariffe per la sosta,
poi ritirata, nella quale denunciano il passo falso della
giunta Raimondi, ma ancor più di non aver tenuto conto del
parere negativo del dirigente del settore.
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16/05/2008