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Latina

Consiglio fiume a Gaeta: scontro sull'Ici alle chiese

Anna Galise
GAETA Riprende stamane alle 09 il consiglio comunale sospeso ieri mattina alle 02,30 per sfinimento fisico e mentale dei consiglieri comunali, sindaco, assessori e dirigenti.
Era iniziato alle 15,30 di mercoledì e si è acceso non appena si è iniziato a parlare delle nuove aliquote Ici (Imposta comunale sugli immobili) messe a punto dalla giunta Raimondi per il 2008.

Le forze di minoranza lo avevano preannunciato che su questo punto sarebbe stata «guerra aperta». Hanno subito sfornato una decina di emendamenti. Anche i capigruppo Luca Gallinaro (Mdp) e Pina Rosato (Pd) ne hanno presentato uno, ma è stato bocciato dai propri colleghi di maggioranza.
Rigettati, inoltre, tutti gli emendamenti relativi alla richiesta di esenzione ici per parrocchie, oratori, luoghi di culto diversi e immobili similari. Secondo l'opposizione, infatti, gli immobili religiosi non producono reddito e sono continuamente a disposizione e ad uso della collettività, svolgendo attività sociale. Il sindaco Anthony Raimondi tiene duro dunque, ma nel contempo si fa più difficile anche il cammino verso l'approvazione, entro il 31 maggio, del bilancio preventivo 2008 cui è collegato la manovra Ici, pena, altrimenti, la diffida del prefetto Frattasi. La seduta di oggi promette nuove scintille alla luce delle dichiarazioni delle forze di minoranza più che mai compatte. Ritengono che la manovra Ici sia «assurda, insensata e ingiustificata in quanto si vuole imporre un provvedimento che si annuncia epocale ma, se approvato, comporterà un gettito valutabile intorno ai 2 milioni e mezzo di euro. Tutto questo -affermano Giuseppe Matarazzo (Udc), Massimo Magliozzi, Pasquale Ranucci, Luigi Coscione (Fi) e Giovanni Erbinucci (Pdl)- non è stato chiaramente sottolineato dalla maggioranza ma troverà conferma nelle prossime settimane quando la stessa diventerà operativa essendo prossima la scadenza della prima rata ici, fissata al 15/06/2008». Secondo i consiglieri di opposizione, inoltre, i provvedimenti che l'amministrazione Raimondi intende approvare non sarebbero conformi a quanto stabilito dalle disposizioni degli enti nazionali, senza contare la totale abolizione della tassa sulla prima casa prevista a breve dal governo Berlusconi. Un'ultima sottolineatura della minoranza riguarda il ritiro da parte del sindaco, nel consiglio del 13 maggio scorso, del documento relativo alla verifica delle linee programmatiche, risultato vuoto di progetti e opere. Intanto Magliozzi e Ranucci hanno presentato una mozione relativa alla delibera sulle nuove tariffe per la sosta, poi ritirata, nella quale denunciano il passo falso della giunta Raimondi, ma ancor più di non aver tenuto conto del parere negativo del dirigente del settore.

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16/05/2008










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