«E' l'unico
modo - spiega il direttore generale - per garantire
l'attuale livello occupazionale ed evitare tagli sul
personale o soluzioni più drastiche. Queste sono le
possibilità economiche e tutti conoscono le difficoltà
dell'azienda. Chiediamo ai dipendenti collaborazione nel
voler risanare insieme la Multiservizi e salvarla». Sono
attualmente 270 i dipendenti che lavorano presso l'azienda
che porta avanti una serie di servizi per la città: dal
verde pubblico all'assistenza alla persona. Secondo quanto
dichiarato da Avenale, però, l'azienda sarebbe ogni mese in
perdita di oltre 100mila euro. Nel solo anno passato, la
perdita della Multiservizi è stata di circa un milione e
200mila euro a cui si aggiungono i debiti accumulati nei
precedenti anni. L'amministrazione Santangelo aveva tentato
la strada della trasformazione in Spa, garantendo per il
risanamento del debito pregresso la struttura dell'ex
Claudia. Una manovra che è stata bollata dalla Corte dei
Conti che, invece, ha preteso il ripiano del debito per
rilasciare il via libera alla trasformazione in Spa
dell'azienda. «Attualmente quindi - continua Avenale - ogni
dipendente può scegliere se passare all'Inps. Non è
obbligato legalmente. Invito i sindacati a riflettere sulle
scelte». La Multiservizi, inoltre, ieri ha partecipato al
convegno di chiusura del progetto Varco che si è tenuto
presso la sala Tevere della Regione volto alla
valorizzazione delle risorse umane.
R.T.
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13/05/2008